Domenica, 22 Settembre 2019
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REGGIO CALABRIA

Controlli interforze contro abbandono rifiuti

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Controlli interforze contro abbandono rifiuti

È una situazione insostenibile. Da affrontare e risolvere una volta per tutte. Perché la città è sporca. Devastata da cumuli di spazzatura che i cittadini continuano incessantemente e depositare in ogni angolo dopo la rimozione dei cassonetti. Nonostante qualche segnale di miglioramento nella zona del centro storico, la zona Sud e l'estrema periferia Nord soffrono. E le cartoline di questa estate della città non sono edificanti. Lo scorso anno si combatteva con una terribili crisi idrica, forse la peggiore dell'ultimo decennio; quest'anno è il turno dei rifiuti che ha fatto tornare alla mente le drammatiche scene dell'emergenza rifiuti di qualche anno addietro. Non c'è pace. Una situazione di emergenza che però stavolta non ha responsabilità additabili alla pubblica amministrazione ma per la stragrande maggioranza ai cittadini incivili. Quelli che girano di notte o lanciano la spazzatura dalle auto perché sostanzialmente non sanno che fare dell'immondizia. Non la possono tenere a casa, non hanno ritirato i mastelli e non sono censiti.

Anche Avr nel mirino

A questi problemi si aggiungono i disservizi causati in alcune zone dalle difficoltà nel ritiro di Avr. Una situazione che preoccupa molto l’amministrazione comunale che nonostante l'aumento dei controlli non riesce a superare questa brutta e inaspettata pagina di una certa gravità che nessuno si aspettava di tali proporzioni. L’Avr è stata anche diffidata dall’amministrazione e contro la società arriva anche la dura presa di posizione del sindacato autonomo Fiadel con Giuseppe Triglia che in una nota dichiara: «Assistiamo all’ennesimo atto di totale prepotenza da parte di Avr che ancora una volta ha scelto di mettere in un angolo i lavoratori. Il Comune ha pagato, dopo l’impegno dell’assessore Giovanni Muraca ma l’azienda per tutta risposta comunicava che avrebbe provveduto al pagamento degli emolumenti a partire dalla data del 23 luglio, con una modalità di bonifico che prevede 100 mandati al giorno, modalità di pagamento questa non può essere accettata e condivisa dalla scrivente organizzazione sindacale». In campo pure il senatore dio Forza Italia Marco Siclari che ha sollecitato un deciso cambio di passo di Palazzo San Giorgio specie in questo mopmento in cui la città e quotidianamente meta di turisti.

Discariche a ogni angolo

Ci si attendevano disservizi legati alla difficoltà di abbandonare il tradizionale conferimento con cassonetti nel centro storico ma qui si è andati oltre e si sono superati tutti i limiti consentiti. Anche le ex cabine telefoniche prese di mira da chi sporca. Nessun luogo viene risparmiato: il risultato è sotto gli occhi di tutti con i cittadini, quella gran parte fetta di residenti sensibile ai temi ambientali, che continuano a inondare i social criticando aspramente questi comportamenti deprecabili. Si invocano sanzioni pesanti e denunce. Ma fino ora si sta facendo una forte azione di repressione che, nonostante le pesanti sanzioni di oltre 600 euro quando gli incivili sono stati beccati a buttare sulle strade i rifiuti (negli ultimi due giorni oltre 20 sanzioni tra i rioni Ciccarello e Marconi), non è bastata a fermare lo scempio. E anche negli ultimi giorni si continuano a registrare continui abbandoni di spazzatura. Tanto che il sindaco, Giuseppe Falcomatà, preoccupato per questo stato di cose ha chiesto la convocazione di un tavolo in prefettura con le forze dell'ordine. Non bastano i Vigili (peraltro pochi) e quindi sono stati chiesti controlli anche delle forze dell'ordine per scongiurare l’aggravarsi della situazione che costringe anche alcuni cittadini, residenti in alcuni punti più critici, a stare con le finestre chiuse in piena estate per i cattivi odori emanati dalla spazzatura presente sulle strade. Dalla Prefettura è stato assicurato l’ausilio degli uomini della Questura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

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