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Reggina, il nodo è sul numero uno: confermare Martinez o puntare su un under

Per il regolamento sui giovani il club potrebbe rinunciare all’esperto portiere spagnolo

Martinez o portiere under? Sarà uno dei dubbi che si dovrà fugare con la definizione del progetto tecnico della Reggina 2024-2025. Una scelta che dovrà fare verosimilmente Pergolizzi e che si può considerare uno dei paradossi per una squadra che affronta il campionato di Serie D.
Lo spagnolo è un portiere di categoria superiore. Lo ha dimostrato sul campo. Nella scorsa stagione, ad un certo punto, era finito in panchina solo perché Trocini voleva provare a giocarsela con un over in più tra i calciatori di movimento. La necessità di dare sicurezza a una squadra che ne aveva poca ha riportato il portiere iberico tra i pali che, non appena ha ritrovato la maglia da titolare, ha dimostrato di essere un interprete del ruolo di altro livello rispetto alla Serie D. Oggi, però, le considerazioni sono diverse. La Reggina deve costruire una squadra che ha da affrontare con razionale spavalderia la prossima stagione, consapevole di poter arrivare solo prima e con la necessità di garantirsi la maggiore propulsione offensiva possibile. Un obiettivo che può anche passare per la scelta di un portiere giovane, prendendosi il rischio a fronte di una capacità realizzativa di centrocampo e attacco sopra la media. Soprattutto se si ha la possibilità di schierare in prima e seconda linea offensiva calciatori importanti e che sanno fare la differenza.
In tal senso la casistica dell’ultimo anno di Serie D è paradigmatica. Delle squadre che hanno vinto i nove gironi tutte hanno impiegato prevalentemente un portiere under. Kuqi del Caldiero è l’unico giovane al limite, ossia un 2003. Tutti gli altri club che hanno primeggiato hanno avuto “numeri uno” più giovani. La corazzata Trapani, ad esempio, ha quasi sempre schierato il classe 2004 Ujkaj e una difesa che in molti casi ha avuto tre under su quattro. Segno che la qualità offensiva dei granata faceva dormire sonni tranquilli anche nel caso in cui potesse esserci qualche incertezza fisiologica nei giovani in retroguardia. Classe 2004 sono anche Agazzi dell’Alcione Milano, De Fazio della Pianese e Boffelli della Cavese. La Clodiense ha avuto tra i pali il classe 2005 Franzini, coetaneo di Fernandes dell’Altamura e soprattutto di Esposito, 2005 del Campobasso di Pergolizzi. Questo lascia intendere come il tecnico amaranto, pur da allenatore subentrato, abbia sempre scelto per la porta il più giovane degli under da schierare obbligatoriamente. Quello che nella prossima stagione sarebbe un classe 2006. Stessa annata di nascita, tra l’altro, del portiere del Carpi Lorenzi.
Difficile prevedere cosa sceglierà la Reggina, sebbene in questa stagione gli under da schierare obbligatoriamente passeranno da quattro a tre. La sensazione è che quasi tutte le squadre ambiziose continueranno a preferire un portiere e due terzini come giovani. La Reggina potrebbe proporre a Martinez un’annata di transizione, con la possibilità di giocare meno di quanto un calciatore della sua portata meriterebbe e la prospettiva auspicata di ritrovarsi in un’altra categoria tra meno di un anno. Molto in quel caso dipenderebbe dal portiere, che dovrà scegliere se pazientare per attendere il suo momento o optare per una soluzione dove sarebbe da subito al centro del progetto.

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