Sabato, 25 Maggio 2019
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TRIBUNALE DEI MINORI

Rapina con la pistola in pugno a 17 anni, due ragazzi arrestati a Villa San Giovanni

arrestati due diciassettenni, Istituto penale per minorenni, rapina a mano armata, rapina aggravata, tribunale dei minori, Ivana Battaglia, Reggio, Calabria, Cronaca
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Sono accusati del reato di rapina aggravata in concorso i due diciassettenni, originari di Reggio Calabria e Scilla, arrestati dai militari della Compagnia  Carabinieri di Villa San Giovanni, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare di collocamento in Istituto Penale per minorenni, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria.

Le indagini erano partite nelle fasi immediatamente successive alla rapina a mano armata avvenuta nella serata del 26 novembre 2018. Obiettivo dei malviventi era stato il negozio di oreficeria di Ivana Battaglia, in Villa San Giovanni. Due individui con il volto coperto da passamontagna, di cui uno armato di pistola, avevano fatto irruzione all'interno dell’esercizio e, dopo aver minacciato di morte un apprendista orafo, si erano impossessati di numerosi gioielli e preziosi.

Le attività investigative hanno consentito di raccogliere inconfutabili elementi di reità nei confronti dei due minorenni. Gli inquirenti hanno così ricostruito nella loro interezza le modalità operative di consumazione del reato. In particolare, i due avevano fatto irruzione all'interno dell’esercizio, entrambi con il volto travisato da passamontagna. Quindi, uno dei due prevenuti, armato di pistola, dopo aver scarrellato l’arma ed averla puntata alla testa di un apprendista di quell'oreficeria, gli intimava, pena la morte, di consegnare tutto l’oro. Così, i due malviventi si impossessavano di preziosi e gioielli, del valore di circa 10.000 euro, e fuggivano a piedi per le vicine strade cittadine.

I carabinieri hanno successivamente posto in essere una meticolosa analisi dei filmati di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali poco lontani e hanno altresì condotto una celere ed esaustiva indagine tecnica che ha consentito di restringere il numero dei sospettati. Sono state quindi eseguite mirate perquisizioni personali e locali a carico dei prevenuti, le quali hanno fornito esito positivo, in quanto sono stati rinvenuti gli indumenti da loro indossati durante la perpetrazione dell’azione delittuosa, riconosciuti  dall'apprendista orafo, nonché una pistola a salve marca Fiocchi, modello Defence 380. Tutto sequestrato e debitamente repertato.

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