Sabato, 19 Ottobre 2019
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CARABINIERI

Colpo alle cosche di S. Giorgio Morgeto e Cittanova: 13 arresti a Gioia Tauro, Aosta e Bologna

Gli interessi della ‘ndrangheta sempre più fuori dai confini calabresi. La nuova operazione dei carabinieri di questa mattina lo dimostra, con l'arresto di tredici persone fra la piana di Gioia Tauro, in provincia di Bologna e Aosta.

In corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dei carabinieri di Reggio Calabria, con il supporto di militari del comando provinciale di Bologna e del Gruppo di Aosta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggo, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare a carico di 13 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso.

Colpite le cosche della ‘ndrangheta di San Giorgio Morgeto e Cittanova, con diramazioni nel nord Italia, tutte "specializzate" nelle estorsioni, nel traffico di armi e droga nel controllo delle attività economiche del territorio.

Dalle indagini è emersa anche una fase di contrapposizione tra la Locale di San Giorgio Morgeto e la cosca Facchineri di Cittanova, causata dalla volontà dei Facchineri di mantenere il predominio nel Comune sangiorgese e in Valle d’Aosta.

Questa la lista degli arrestati: Giuseppe Facchineri, 59 anni; Giuseppe Chemi, 59 anni; Roberto Raffa, 44 anni; Vincenzo Facchineri, 52 anni; Giuseppe Facchineri, 49 anni; Michele Raso, 57 anni; Vincenzo Raso, 66 anni; Giorgio Raffa, 49 anni; Vincenzo Raffa; 43 anni; Tommaso Fazari, 59 anni; Giuliano Sorbara, 46 anni; Raffaele Sorbara, 50 anni; Mario Gaetano Agostino, 75 anni (ai domiciliari).

Sono tutti accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, in qualità di appartenenti alla cosca Facchineri di Cittanova e alla locale di San Giorgio, organizzazioni di matrice ‘ndranghetistica riconducibili al mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria.

«I Facchineri - ha detto il procuratore aggiunto Gaetano Paci in conferenza stampa - erano guidati da Giuseppe Facchineri 'u prufussuri', mentre il gruppo Raso-Sorbara-Fazari, aveva il loro vertice rappresentato dall’anziano boss Mario Gaetano Agostino. Al centro delle attività criminali l’asfissiante controllo del territorio: appalti pubblici, taglio dei boschi, compravendita dei terreni, assunzioni di lavoratori nelle aziende locali. Ed ancora: danneggiamenti, estorsioni, e infiltrazione nella pubblica amministrazione di Aosta».

Marco Sorbara, ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Aosta ed ex consigliere regionale dell’Union Valdotaine, cugino di due degli arrestati la scorsa notte, era stato infatti già incarcerato su richiesta della Dda di Torino il 23 gennaio scorso con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa insieme ad altre 15 persone nell’ambito dell’operazione antimafia eseguita dai carabinieri denominata 'Geenna', per avere favorito una cosca di 'ndrangheta operante in Aosta.

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