Martedì, 22 Ottobre 2019
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L'INCHIESTA

'Ndrangheta tra Reggio e Canada, consegnato in Italia Santo Rumbo arrestato in Lussemburgo

Scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica sicurezza, è arrivato ieri sera all’aeroporto di Fiumicino, proveniente dal Lussemburgo, il trentenne Santo Rumbo, di Siderno, consegnato alle autorità italiane dopo essere stato arrestato a Lamadelaine lo scorso 9 agosto in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nell’ambito dell’inchiesta “Canadian ‘Ndrangheta Connection”, eseguita dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria.

L'operazione della Dda ha coinvolto complessivamente 28 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolenti di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, aggravati dalle modalità mafiose.

L’inchiesta, nel suo complesso, ha colpito appartenenti e prestanomi delle ‘ndrine Muià e Figliomeni ritenute federate alla potente cosca Commisso di Siderno, operante a Siderno ed in Canada, dove è nota come “Siderno Group of Crime”. Inoltre, secondo gli inquirenti, le indagini hanno consentito di tracciare ulteriormente, in linea con le acquisizioni di altri procedimenti definiti della Dda reggina, l’operatività di strutture a carattere intermedio con funzioni di coordinamento e supervisione, quali la “commissione” o “camera di controllo” di Toronto, istituita ed operante nell’ambito del Crimine di Siderno, come articolazione intermedia di ‘ndrangheta distaccata dal mandamento ionico reggino nella macro area ruotante attorno alla Regione dell’Ontario in Canada, ma indissolubilmente legata, in una sorta di “blockchain criminale”, alla provincia di Reggio Calabria.

Le indagini hanno avuto origine dall’omicidio di Carmelo Muià, classe 1972, detto “Mino”, assassinato a Siderno a colpi d’arma da fuoco il 18 gennaio 2018. L'uomo era ritenuto il luogotenente del boss Giuseppe Commisso alias il Mastro ed era collocato al vertice dell’omonima ‘ndrina di contrada Ferraro di Siderno.

Santo Runbo è il figlio di Riccardo Rumbo, attualmente detenuto in regime 41 bis, ritenuto elemento di vertice della cosca Commisso. Già nel 2014 Santo Rumbo era stato sopposto a Fermo di indiziato di delitto da parte della Dda di Reggio Calabria per i reati di associazione mafiosa, esercizio abusivo del credito ed usura (operazione “Bacinella”); è ritenuto un soggetto con funzioni di rilievo nell’ambito della cosca Commisso, al punto da rivestire una dote di ‘Ndrangheta elevata, riconosciutagli direttamente dal Canada.

I rapporti tra la ‘ndrina Muià e la ‘ndrina Rumbo, secondo gli inquirenti, sarebbero stati curati proprio da Santo Rumbo, che si sarebbe fatto latore nei confronti di Vincenzo Muià, fratello di Carmelo, delle ambasciate inviategli da Riccardo Rumbo.

L’indagato, che si era stabilito nella cittadina lussemburghese di Lamadelaine, è stato arresto alle prime ore della mattina del 9 agosto dalle Autorità di Polizia del luogo, perché colpito da un mandato di arresto europeo spiccato per l’accusa di appartenenza ad associazione mafiosa.

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