Venerdì, 30 Ottobre 2020
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CATONA

Reggio, pregiudicato ai domiciliari abusa della compagna e finisce in carcere

I Carabinieri della Stazione di Catona hanno richiuso in carcere un 43enne, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, poiché accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce ai danni della propria compagna convivente.

Il provvedimento è scaturito dopo la denuncia sporta dalla compagna dell’uomo, la quale, presentatasi presso i carabinieri, ha denunciato di essere vittima dei maltrattamenti del proprio compagno geloso ed ossessivo, ricevendo da diverso tempo abusi sessuali, percosse e minacce.

In particolare, la donna, nella mattinata del 15 gennaio è stata aggredita per l’ennesima volta dall’uomo, le cui percosse l’hanno costretta a recarsi presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Reggio Calabria.

La donna si è rivolta ai Carabinieri di Catona, ai quali ha denunciato di essere stata picchiata per l’ennesima volta dal proprio convivente, con pugni e schiaffi, riportando ematomi su varie parti del corpo ed alla testa. I Carabinieri di Catona, quindi, applicano a pieno il protocollo operativo per i reati connessi alla violenza di genere attivando la “rete di supporto antiviolenza” predisposta dall’Arma dei Carabinieri in questa Provincia in esecuzione delle Linee guida in materia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

I militari dell’Arma, infatti, hanno informato dei fatti il Pubblico Ministero, il quale, nell’immediatezza ha assunto il coordinamento delle indagini, al termine delle quali, sulla scorta dell’esito degli accertamenti svolti, ha avanzato la richiesta di emissione di provvedimento cautelare nei confronti dell’uomo. Provvedimento emesso tempestivamente dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria che ha validato gli esiti investigativi svolti dalla Procura della Repubblica reggina.

L’autore delle violenze, al termine delle formalità di rito, è stato condotto nel Carcere di Arghillà a disposizione dell’Autorità giudiziaria reggina.

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