Giovedì, 03 Dicembre 2020
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AVEVA 51 ANNI

Treno deragliato, i funerali del reggino Cicciù l'11 febbraio a Cologno Monzese

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Giuseppe Cicciù

Si terranno martedì e mercoledì i funerali dei due macchinisti deceduti nel deragliamento del Frecciarossa 9595 il mattino del 6 febbraio scorso. Il funerale di Giuseppe Cicciù si svolgerà a Cologno Monzese, dove viveva con la famiglia, nella parrocchia di San Giuseppe alle 15,30 dell’11 febbraio.

Quello di Mario Dicuonzo, morto a meno di tre mesi dalla pensione, dovrebbe essere a Pioltello il giorno seguente.

Originari del sud, campano di Capua Di Cuonzo, calabrese di Reggio Cicciù, erano arrivati in Lombardia da decenni e si erano impegnati con il sindacato per migliorare le condizioni di lavoro di tutti. Residenti nell’hinterland milanese, lasciano entrambi moglie e un figlio: Cicciù viveva a Cologno Monzese, Di Cuonzo invece a Pioltello.

Di Cuonzo aveva 59 anni ed era vicino alla pensione. Non era stato solo uno dei primi a guidare i treni sull'Alta Velocità, aveva contribuito a formare e addestrare altri macchinisti nella guida dei Frecciarossa.

Cicciù, 51 anni, con la Fit-Cisl si era impegnato ancora più attivamente e aveva fatto il delegato Rsu per molti anni, per poi dedicarsi maggiormente alla famiglia, dopo la nascita del figlio. «Attaccatissimo» a Reggio Calabria, dove tornava appena poteva per far visita alla madre, Cicciù aveva iniziato a lavorare sui cargo per poi spostarsi sui treni dell’alta velocità.

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