Lunedì, 30 Marzo 2020
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Roccella Jonica, "l'impresa non era mafiosa": restituiti beni confiscati a imprenditore
LA SENTENZA

Roccella Jonica, "l'impresa non era mafiosa": restituiti beni confiscati a imprenditore

di
beni confiscati, impresa, Domenico Frascà, Reggio, Calabria, Cronaca
Tribunale di Reggio Calabria

Beni mobili e immobili riconducibili al patrimonio di Domenico Frascà, 60enne di Roccella Jonica, e del suo nucleo familiare, sono stati dissequestrati e restituiti agli aventi diritto. I beni restituiti sono: un fabbricato ubicato a Roccella Jonica, dei terreni siti nell'agro di Roccella Jonica, 3 società operanti nel settore dell'edilizia, svariati rapporti bancari, titoli obbligazionari, polizze assicurative ed altro.

Nel decreto della Corte d'Appello reggina, depositato nei giorni scorsi, si rileva che dalla vicenda oggetto di contestazione nel processo Crimine: «Non è derivato al Frascà alcun vantaggio patrimoniale; ma gli è derivato un notevole danno, l'ipotesi di un ingiustificato arricchimento patrimoniale è documentalmente smentita dalla relazione di consulenza tecnica di parte e dalla documentazione allegata, per cui non può sostenersi che un elemento dimostrativo della pericolosità sociale sia desumibile dalle acquisizioni patrimoniali".

I giudici evidenziano, in sintesi, che quella del 60enne roccellese è una «impresa non mafiosa», con un'operazione “in perdita” che «è confermativa del ruolo “d'impresa vittima” e non “d'impresa collusa”».

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Reggio

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook