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CARABINIERI

Locri, la maxitruffa all'ombra delle 'ndrine e i carrozzieri che facevano lievitare i danni delle auto

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Nella capillare e corposa inchiesta, coordinata dalla Procura di Locri e compiuta sul territorio di competenza dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, della compagnia di Bianco e della stazione di San Luca, sfociata sabato scorso nella denuncia all'autorità giudiziaria di ben 66 persone nell'ambito di una maxi truffa (circa 250 mila euro) compiuta ai danni delle assicurazioni attraverso decine di falsi incidenti stradali, figurano pure, stando a quanto emerso dalle indagini protrattesi per circa due anni, persone (una dozzina circa) ritenute in stretto contatto o “vicine” alla criminalità organizzata calabrese e, in particolare, ai più potenti e ramificati clan della 'ndrangheta aspromontana. Consorterie, queste, che da circa 40 anni di crimine organizzato, sono, nei territori, in particolare, di San Luca, Platì, Africo e Careri, salite agli onori della cronaca nazionale e internazionale per reati e fatti di primissimo livello: sequestri di persona, cruenti e interminabili faide e traffico, su vastissima scala, di sostanze stupefacenti.

Non solo 'ndrangheta

Ma non è tutto. Nella prolungata e sistematica attività d'indagine compiuta nei giorni scorsi dai carabinieri e convenzionalmente denominata "Car Crash 2", è emerso, infatti, che pure complesso e articolato sistema della truffa compiuto dagli oltre 60 indagati, in gran parte residenti nei centri della Locride di San Luca, Platì, Locri, Ardore, Siderno, Bovalino, Africo, Benestare e Careri, a finire nell'imbuto della vittime sono state anche diverse assicurazioni multinazionali: Allianz, Unipol, Cattolica e Axa.

I reati

Fraudolento danneggiamento di beni assicurati, utlizzo di atti falsi, illecita utilizzazione di dati personali, attività assicurativa o riassicurativa in difetto di autorizzazione e iscrizione al registro assicurativo, favoreggiamento, indebito utilizzo di carte di credito e sostituzione di persona: questi i reati cui, a vario titolo, dovranno rispondere le 66 persone denunciate dai carabinieri alle Procure di Locri, Milano, Roma, Trieste e Alessandria.

Carrozzieri compiacenti

Dagli sconcertanti particolari saltati fuori dall'inchiesta è emerso pure che alcuni degli indagati, residenti in Comuni della Locride, nel simulare un incidente stradale andavano dapprima da carrozzieri compiacenti che provvedevano, prima dell'arrivo del perito mandato dall'assicurazione, a montare sulle auto incidentate, al posto di pezzi di carrozzeria integri, sportelli, mascherine, fanalini, vetri e quant'altro ammaccati o rotti, causando così l'incremento notevole delle cifre, di migliaia e migliaia di euro in più, che le assicurazioni dovevano pagare. Tra gli indagati, inoltre, risulta pure una persona che, già precedentemente denunciata per aver finto di essersi fratturato una mano nel corso di un incidente mai accaduto, ha simulato, nel periodo in cui avrebbe dovuto portare il gesso alla mano, il coinvolgimento in un secondo incidente stradale, fingendo di aver investito una donna - sua complice - in una via periferica di San Luca, al fine di dividersi le somme intascate dall'assicurazione.

Seguito naturale

L'operazione compiuta nel fine settimana scorso costituisce, comunque, la naturale prosecuzione dell'indagine "Car Crash", avviata e condotta dai carabinieri di San Luca da marzo 2014 a marzo 2017, con il supporto del servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, dell'Interpol, di Europol, Sirene e del centro di cooperazione Polizia e dogane di Thorl Maglern (Austria). Un blitz, questo, che aveva consentito di accertare 72 falsi sinistri stradali ed oltre 100 polizze assicurative contraffatte, nonché di quantificare un danno complessivo alle compagnie assicuratrici di circa 800 mila euro.

Ben 200 le persone all'epoca denunciate alle Procure di Locri, Milano, Torino, Bologna, Trieste e Roma, perché ritenute responsabili di danneggiamento fraudolento di beni assicurati ed altro. Gli operanti hanno stimato che, cumulando le operazioni Car Crash e Car Crash 2, il danno arrecato alle compagnie assicuratrici supera il milione di euro, per un totale di 80 sinistri stradali simulati.

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