Mercoledì, 25 Novembre 2020
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EMERGENZA CORONAVIRUS

Reggio, una delegazione di sindaci della provincia ricevuta in prefettura

Una nomina condivisa con le istituzioni elette democraticamente e impegni precisi da prendere in un consiglio dei ministri da tenere a Reggio Calabria. Questa sera i 97 sindaci della Città metropolitana di Reggio Calabria hanno dato vita a un sit-in in piazza Italia, davanti al palazzo di Governo, mentre una delegazione guidata dal sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e composta dai sindaci Giuseppe Idà, di Rosarno, ed Emanuele Oliveri, di Melicuccà per l’associazione «Città degli Ulivi» che raggruppa i comuni della Piana di Gioia Tauro, Sandro Repaci di Campo Calabro per l’associazione dei comuni dell’area dello Stretto, Giuseppe Campisi di Ardore per l’associazione dei comuni della Locride e Giampaolo Zavettieri di Roghudi per l’associazione dei comuni dell’area Grecanica, è stata ricevuta dal prefetto Massimo Mariani.

È la risposta dei sindaci reggini alle polemiche suscitate dall’intervista rilasciata ieri alla trasmissione Titolo V di Rai3 dall’ormai ex commissario per la sanità calabrese Saverio Cotticelli, che in tv ha ammesso di non sapere che tra le sue competenze era compreso anche il piano anti covid regionale.

«Abbiamo consegnato simbolicamente questo documento - ha affermato Falcomatà al termine della visita - siglato da tutti noi al prefetto affinchè lo trasmetta al governo e in questo documento ci sono sostanzialmente tre richieste. La prima è di concertare le nomine del nuovo commissario con le istituzioni locali democraticamente elette dai cittadini. Naturalmente - ha puntualizzato - si accompagna alla sostituzione del commissario anche la sostituzione del subcommissario e dei commissari provinciali». Il documento dei sindaci chiede che il governo metta in campo tutti gli adempimenti necessari per fare uscire la Calabria il più presto possibile dalla zona rossa: aumento dei posti di terapia intensiva, l’assunzione di 500 unità di personale medico e paramedico, l’individuazione di un centro covid regionale e di residenze covid per trattare i casi meno gravi.

«Chiediamo anche - ha spiegato Falcomatà - che il commissariamento abbia finalmente un termine, che questo termine sia breve e collegato alla durata dell’emergenza covid-19. Chiediamo anche - ha concluso il sindaco metropolitano - che tutti questi impegni vengano assunti nella città di Reggio Calabria, durante un Consiglio dei ministri per rispondere in qualche modo a quella stessa scelta che qualche tempo fa proprio nella nostra città ha portato alla nomina degli attuali commissari all’interno del Decreto Calabria. Un decreto che oggi suona un pò come una beffa e che purtroppo ancora una volta fa parlare della Calabria a livello nazionale in maniera negativa».

Foto di Attilio Morabito.

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