Giovedì, 21 Gennaio 2021
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Palmi, durante i "giorni rossi": 2 denunce per tentata rapina e ricettazione, espulso un tunisino

In contrada Scinà, a causa di una lite scoppiata tra cittadini di origine tunisina, un uomo ha riferito di essere stato vittima di un tentativo di rapina da parte di un concittadino che lo aveva minacciato con un coltello

Nei giorni “rossi”, durante le ultime festività appena trascorse, i carabinieri hanno intensificato l’attività di controllo del territorio al fine di vigilare sul rispetto delle regole di contrasto alla diffusione del Covid-19 imposte dal Decreto ministeriale e di garantire, allo stesso tempo, la costante azione di prevenzione e contrasto della criminalità, in ogni sua espressione.

In particolare a Palmi, gli stessi carabinieri, nonostante si sia complessivamente registrato un comportamento rispettoso delle regole da parte della popolazione, in 15 casi hanno riscontrato irregolarità per l’insussistenza di reali necessità allo spostamento o per il mancato uso della mascherina, con la conseguente contestazione, per ognuno, di una sanzione amministrativa di 400 euro e denunciato un uomo per tentata rapina.

Nello specifico, i militari dell’Arma, durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, sono intervenuti in contrada Scinà, a causa di una lite scoppiata tra cittadini di origine tunisina, reduci dall’abuso di sostanze alcoliche. Al culmine del litigio, uno di loro è poi fuggito in strada dove è stato subito notato e fermato da una delle pattuglie in servizio, a cui l’uomo ha riferito di essere stato vittima di un tentativo di rapina da parte di un altro cittadino tunisino che lo aveva minacciato con un coltello. Gli agenti si sono così subito messi sulle tracce di quest’ultimo, che hanno poco dopo fermato a bordo di una vettura insieme ad altri connazionali, che da una successiva ricostruzione della vicenda, si sono dimostrati estranei all’aggressione. Dagli accertamenti posti in essere, è inoltre risultato che lo stesso aggressore si fosse irregolarmente trattenuto sul territorio italiano. Da una prima ricostruzione, infatti, il medesimo era giunto lo scorso 26 giugno a Lampedusa a bordo di un’imbarcazione e, dopo essere stato collocato in una struttura in Sicilia, aveva fatto perdere le sue tracce fino al controllo della notte di capodanno. Nei confronti dello stesso, i militari hanno eseguito anche un decreto di espulsione, emesso nell’immediatezza dalla Prefettura di Reggio Calabria - sulla base delle risultanze emerse – e accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari, dove è stato trattenuto per il successivo espatrio.

In un altro caso, sempre a Palmi, i carabinieri hanno denunciato un altro soggetto, di origini bulgare, residente a Gioia Tauro per ricettazione. Nella fattispecie, grazie ad una segnalazione pervenuta da privati cittadini, gli uomini dell’Arma hanno fermato e controllato l’uomo mentre trasportava circa 12 chili di cavi in rame, verosimilmente provento di furto ai danni della rete ferroviaria Palmi-Gioia Tauro, per poi essere rivenduto sul mercato illegale. In tale quadro, nel complesso sono state controllate oltre 500 persone e circa 300 veicoli ed elevate 22 sanzioni per violazioni al codice della strada. Continua, come sempre, l’azione di prevenzione e contrasto parte dei militari dell’Arma, al fine di garantire con una capillare presenza sul territorio di uomini e mezzi, il rispetto delle fondamentali regole per una civile convivenza.

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