Venerdì, 26 Febbraio 2021
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IL GUASTO

Reggio, riscaldamento ko a Mosorrofa. Gli alunni in aula al freddo

Il problema delle classi primaria e secondaria di I grado segnalato dai genitori
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Gli allievi del plesso di Mosorrofa in attesa di entrare a scuola avvolti nei plaid per combattere il freddo in aula

«Ci risiamo. Ogni anno, se si cerca qualcosa in cui porre assolutamente fede, vi consigliamo di puntare su un regolare ritardo dell’Amministrazione comunale nel rifornire e avviare i sistemi di riscaldamento nelle nostre scuole». Esordiscono così i genitori degli alunni delle classi delle scuole primaria e secondaria di primo grado di Mosorrofa, facenti parte dell'Ic "San Sperato - Cardeto". «La data utile all’accensione degli impianti di riscaldamento nelle varie città è stabilita dalla legge 10/1991 (e ss. mm.) - relativa al risparmio energetico sul territorio nazionale - che prevede, per Reggio - rimarcano i genitori -, l’appartenenza alla zona climatica B, nell’ambito della quale gli impianti di riscaldamento possono essere avviati a partire dal primo dicembre e fino al 31 marzo. Bene, siamo arrivati al 19 gennaio e per l’ennesima volta i nostri figli sono costretti a frequentare le lezioni in condizioni sicuramente non adatte al loro benessere. Come non bastassero tutti i disagi che la nostra scuola ha vissuto per via del Covid. Anche i riscaldamenti che non funzionano, di nuovo, per un altro anno ancora! E a Mosorrofa poi, ve l’assicuriamo, il freddo è un tantino più pungente che in tante altre zone della città. E sebbene dopo segnalazioni, proteste e promesse solo ieri il rifornimento di gasolio sia stato effettuato, al plesso delle scuole primaria e secondaria i problemi persistono. “Un pezzo guasto nell’impianto”, ci dicono, provoca il mancato funzionamento. “Storia nota a chi di competenza già da una decina di giorni”, aggiungiamo noi. Risultato: più di cento bambini e ragazzi “al freddo e al gelo” nei giorni più rigidi dell’inverno sinora trascorso e nonostante i margini di tempo assolutamente utili a prendere provvedimenti. A ciò si aggiunge il fatto che molte aule sono completamente prive di riscaldamento perché i caloriferi presenti nelle stesse, quasi fossero un semplice pezzo d’arredamento, mancano dell’allaccio diretto all’impianto (sic!). Anche il rifornimento, l’arrivo del fantomatico pezzo mancante e l’avvio del sistema di riscaldamento, quindi, in queste aule non garantirebbero comunque degli ambienti idonei e adeguati alle esigenze dei bambini».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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