Mercoledì, 28 Luglio 2021
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REPORT

Reggio, caporalato nella Piana di Gioia Tauro: 33 aziende irregolari, sanzioni per 500mila euro

Dall’inizio del nuovo ad oggi già 9 servizi sono stati assicurati, 498 persone e 57 aziende controllate, 33 risultate in situazioni di irregolarità. Elevate 153 sanzioni per circa 492.038 euro. Individuati 42 lavoratori irregolari, prevalentemente extracomunitari

Le attività di prevenzione e contrasto al fenomeno del caporalato, disposte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica, presieduto dal Sig. Prefetto, sono state attuate dal 2015 e sino ad oggi dal Questore di Reggio Calabria nell’ambito del Piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”.
I controlli vengono effettuati settimanalmente nel territorio della Piana di Gioia Tauro e riguardano principalmente lo sfruttamento dei braccianti agricoli, prevalentemente extracomunitari, che vengono impiegati per la raccolta o la coltivazione degli agrumi, delle olive e degli ortaggi.
In particolare, per il territorio di riferimento, il Commissariato di P.S. di Gioia Tauro ha assunto il compito di coordinare i servizi, che vengono svolti in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Provinciale di Reggio Calabria e l’Ispettorato del lavoro della Direzione provinciale di Reggio Calabria.
Ogni anno nell’ambito di tali attività si registrano notevoli risultati operativi, raggiunti anche nel corso dell’anno 2020, nonostante l’interruzione dei servizi specifici imposta dall’emergenza pandemica nel periodo compreso tra i mesi di marzo e agosto.
Dall’inizio del nuovo ad oggi già 9 servizi sono stati assicurati, nell’ambito dei quali 498 persone e 57 aziende sono state controllate. Di queste ultime, 33 sono risultate in situazioni di irregolarità, sono state elevate 153 sanzioni amministrative, per un importo totale di circa 492.038 euro, e sono stati individuati 42 lavoratori irregolari, prevalentemente extracomunitari.
I servizi in argomento proseguiranno anche durante i prossimi mesi soprattutto per prevenire lo sfruttamento dei braccianti e per accertare e sanzionare le violazioni perpetrate dagli imprenditori.

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