Venerdì, 30 Luglio 2021
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LA TRAGEDIA

Tragedia in Val Bregaglia, la donna precipitata nella cascata era di Polistena

La donna di 42 anni, residente a Seregno, morta ieri nella tragedia in Val Bregaglia, laterale della Valchiavenna a pochi passi dal confine con la Svizzera, è originaria di Polistena. Si tratta di Patrizia Pepe, rimasta vittima di un tragico incidente nel primo pomeriggio di ieri nel parco dell’Acquafraggia, nel territorio comunale di Piuro (Sondrio). La donna è precipitata nella cascata e per lei non c'è stato nulla da fare, con il corpo recuperato nello specchio d’acqua.

Il compagno che era con lei, di 36 anni, nel tentativo di afferrarla per un braccio per impedire la caduta nelle fragorose acque delle spettacolari cascate richiamo per tanti visitatori, è a sua volta precipitato, ma è stato recuperato ancora in vita dai vigili del fuoco del comandante provinciale Amedeo Pappalardo. Inizialmente le sue condizioni sembravano gravi, poi invece è stato accertato che ha riportato soltanto alcune fratture. La donna invece, nella caduta nel vuoto compiuta da un’altezza di diverse decine di metri, prima di finire in acqua è probabilmente andata a sbattere con violenza contro le rocce, riportando gravissime lesioni. Saranno ora le indagini dei carabinieri della Compagnia di Chiavenna (Sondrio) a ricostruire la dinamica della tragedia, mentre la Procura di Sondrio quasi sicuramente disporrà l'autopsia sul cadavere.

La disgrazia è avvenuta all’ora di pranzo, attorno alle 12.30, e numerosi turisti hanno assistito al terribile volo chiedendo immediatamente l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Mese (Sondrio), accorsi con gli uomini del Soccorso alpino e i militari del Sagf della Guardia di finanza di Madesimo (Sondrio). Molti di loro sono rimasti scioccati dalla scena. Anche il recupero, peraltro, è avvenuto sotto gli occhi di centinaia di persona, che si trovavano in un’area verde ai piedi della cascata, un grande prato dove la gente si ferma a prendere il sole o a fare picnic. Le cascate dell’Acquafraggia devono il nome da "aqua fracta", spezzata, dato che il getto cadendo si scompone in vari salti e rivoli. «Tanti si avventurano nella zona senza le scarpe idonee e violando i divieti spesso per scattare foto in punti molto panoramici - dichiara il sindaco di Piuro, Omar Iacomella -. Anche in questo caso la donna è entrata in un punto vietato dai regolamenti e cartelli ben visibili».

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