Venerdì, 30 Luglio 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca La marineria di Bagnara ancora in attesa del dissequestro del porto
PESCA

La marineria di Bagnara ancora in attesa del dissequestro del porto

di
Un nuovo sollecito proviene dalla Fai Cisl di Reggio
Reggio, Cronaca
Bagnara Calabra

La marineria locale è stremata. Da circa quattro mesi - dopo il sequestro del porto per abbandono di rifiuti e attività di cantiere navale non autorizzata - le imbarcazioni non possono utilizzare l’area e la stagione della pesca risulta compromessa.

A sollevare il caso delle passerelle, tipiche imbarcazioni per la caccia del pesca spada, è la Federazione agricola, alimentare, ambientale, industriale Cisl di Reggio Calabria che ricorda il 2021 come l’anno «della disgregazione storica della marineria di Bagnara meglio conosciuta al mondo». A causa del sequestro dell’area interessata le passerelle non possono ormeggiare al porto e sono costrette a servirsi degli scali dei Comuni limitrofi.

«Per la prima volta nella sua storia millenaria – rimarca la Fai Cisl – le feluche hanno perso la propria collocazione territoriale, con tutti i disagi e le spese aggiuntive per le distanze, ad alcune delle quali non è stato consentito completare gli armamenti per poter solcare l’invidiato braccio di mare della Costa Viola. Un vero disastro per i pescatori e le loro comunità che vedono svanire i loro già miseri risparmi, utilizzati per la conservazione e il mantenimento delle feluche. Enormi sacrifici e rinunce per interi nuclei familiari».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook