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I PROGETTI

Reggio scommette sul "React-Eu". Progetti per decine di milioni

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I tre assi portanti del piano sono la transizione verde e digitale, la ripresa socio-occupazionale e la capacità tecnico-progettuale

La Reggio del post-Covid punta con ancora più decisione sui fondi europei. «Nel 2021 abbiamo partecipato con successo a tutti i bandi», sottolineava con soddisfazione nei giorni scorsi il sindaco Falcomatà. Adesso non è certo il momento di fermarsi.

E proprio in quest’ottica la Giunta comunale ha appena approvato la rimodulazione (versione 8.0) del piano operativo Pon Metro con i progetti a valere sugli assi da 6 a 8 del programma, finanziati con risorse aggiuntive derivanti proprio dal React-Eu. Canali di finanziamento già “aperti”, dunque, e destinati ai settori “Ripresa, verde digitale e resiliente”, “Ripresa sociale, economica e occupazionale” e “Assistenza tecnica”.

I dettagli del nuovo piano saranno presentati oggi nel corso di una conferenza stampa dal sindaco insieme agli assessori comunali e al gruppo di lavoro tecnico che ha curato la redazione del programma React-Eu. Ma spulciando la delibera e gli allegati è già possibile farsi un’idea del contenuto e, soprattutto, della strategia di fondo.

L’ambiente si fa... digitale

L’asse “Ripresa, verde digitale e resiliente” punta «prioritariamente – si legge nel piano operativo – a sostenere quegli interventi in grado di dare risposte al superamento della crisi, attivando al contempo una valorizzazione sistemica verso una transizione verde e digitale del contesto urbano». In concreto, le schede progettuali per oltre 60 milioni di euro vanno da “Smart metering per la città: consumo consapevole e valorizzazione della risorsa idrica” (2 milioni di euro) a “Open space - Azioni digitali rivolte alla dematerializzazione dei servizi al cittadino” (1,5 milioni), e ancora dal rinnovo del parco mezzi dell’amministrazione comunale (1 milione) alle azioni di efficienza energetica (oltre 13 milioni), passando poi per “Reggio Waste Zero: modernizzazione e potenziamento della raccolta differenziata attraverso l’implementazione di attrezzature ed isole ecologiche smart “(7 milioni), la cura dei giardini storici e delle aree verdi e la creazione di corridoi naturali diffusi per la città (oltre 18 milioni), le opere di tutela e valorizzazione della fascia costiera (5,8 milioni), le azioni di transizione verso l’economia circolare (3,8 milioni) e quelle di efficientamento della rete idrica (8 milioni), per finire con l’avvio del distretto culturale e turistico della città (1 milione).

Una mano a chi ha bisogno

L’asse 7 punta invece a rafforzare «i servizi a sostegno delle fasce più deboli della popolazione, maggiormente colpite dalla fase pandemica, in termini di risposta ai bisogni di individui e nuclei familiari, e in particolare: persone con disabilità, anziani non autosufficienti, minori appartenenti a nuclei svantaggiati». In ballo, tra servizi alla prima infanzia-asili nido, di assistenza educativa per minori disabili, di assistenza domiciliare per diversamente abili e per anziani non autosufficienti ci sono in ballo complessivamente 4 milioni e mezzo di euro.

Bisogna saper spendere

Infine, la strategia dell’asse 8 mira a «migliorare la capacità e il livello di qualificazione degli attori che sono coinvolti, a vario titolo, nell’attuazione del Pon a livello locale, in particolare con riferimento ai progetti React-Eu». La somma prevista sfiora i 7 milioni di euro per garantire l’efficacia e l’efficienza dell’intero processo di programmazione, attuazione, controllo, monitoraggio e gestione finanziaria non solo mediante l’accompagnamento dei diversi soggetti coinvolti, ma anche attraverso il rafforzamento della capacità amministrativa dell’amministrazione attraverso un percorso di potenziamento di risorse umane, formativo e di valorizzazione della professionalità interne». Tra “supporto e assistenza tecnica estern” e “azioni di capacity building”, quattro macro-ambiti di intervento: programmazione, preparazione, gestione e attuazione.

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