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IL CASO

Reggio Calabria, casa rubata al Marconi: il Tribunale condanna gli autori per estorsione

Non è solo un’occupazione abusiva, il Tribunale parla di estorsione. A distanza di quasi 10 anni arriva la sentenza della casa rubata al rione Marconi alla famiglia Ventura. Patrizio Bevilacqua (classe 1987) difeso dall’avv. Rocco Mollace e Boemi Anna Maria (classe 1967) difesa dall’avv. Mariella Vizzari sono stati condannati per estorsione dal Tribunale, ciascuno a cinque anni e sei mesi di reclusione, duemila euro di multa, nonché al pagamento delle spese processuali, il tutto nel quadro del procedimento penale 1838/13 RGNR. Il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna per Bevilacqua ad otto anni di reclusione ed ottomila euro di multa e per la Boemi a sette anni di reclusione e settemila euro di multa. È invece sopravvenuta la prescrizione per una parte delle ipotesi di reato contestate nell’originario rinvio a giudizio. Il fatto riguarda la ben nota vicenda che nel marzo 2013 ha colpito la famiglia Ventura, difesa l’avv. Rosario Errante, consumatasi per il loro alloggio nel Rione Marconi ed appartenente al Comune.
La sentenza potrebbe assumere una certa rilevanza nel contrasto al cosiddetto “racket delle case popolari”, fenomeno criminale delineato nel 2016 dall’allora consigliere Giovanni Minniti durante una seduta della Commissione di Controllo e Garanzia dello stesso Comune.

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