Mercoledì, 06 Luglio 2022
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LUOGO SIMBOLO

Gioiosa Ionica, l'associazione Borgo Antico e la Confraternita ricordano i sacerdoti Ceravolo e Nadile

Proporre l'intitolazione di un luogo simbolo a due figure che hanno segnato il passato di Gioiosa Ionica. E' l'obiettivo dell'associazione Amici per il Centro Storico “BORGO ANTICO” e la Confraternita Misericordia di Gioiosa Ionica dopo la proposta lanciata dal giovane sacerdote Don Rocco Agostino. Far si, che due grandi figure che hanno segnato il passato della cittadina Locridea, come Padre Michele Ceravolo e Mons. Vincenzo Nadile vengano ricordati degnamente.

Chi erano Ceravolo e Nadile

Padre Michele Ceravolo ha prestato servizio nella comunità Gioiosana per più di 25 anni presso la Parrocchia san Nicola di Bari e la Parrocchia San Giovanni Battista, ma anche come parroco presso la Parrocchia Santa Maria assunta in cielo in Martone. É stato insegnante di Religione alle scuole medie di questo comune ed ha forgiato intere generazioni dando esempio concreto di valori cristiani. Instancabile lavoratore, portava avanti ogni iniziativa spendendo tutto se stesso per l’annuncio del Vangelo.

Mons. Vincenzo Nadile, parroco della Parrocchia di San Rocco per 30 anni, uomo colto e dotato di una straordinaria intelligenza che portó la sua stessa vita ad essere dedita alla ricerca storica dando luce a numerosissime pubblicazioni, soprattutto sulla storia della Chiesa locale. Nel 1994 diede alla luce una delle opere più importanti per la comunità: “Il culto di San Rocco a Gioiosa Jonica”, un analisi storico-sociale sulla tradizionale venerazione popolare verso il suo santo patrono.

La proposta di Don Rocco Agostino e il messaggio in risposta di Andrea Tropea (Vice-Presidente di Borgo Antico ) e la richiesta ufficiale delle associazioni che hanno sposato l’iniziativa invitando le altre associazioni ad aggregarsi .

"Sembra ieri, quando quella telefonata, sconvolgeva le vite di noi tutti perché mi veniva comunicato che non sareste più stato in mezzo a noi. Invece sono passati già quattro anni da quando con quel “Ciao Figliuoli” ci avete lasciato, salutando una piazza gremita di persone che avete saputo amare e servire. Sarebbe bello e alquanto nobile tramandare a chi dopo di noi non ha avuto modo di conoscere personalmente la vita di queste due grandi figure di sacerdoti".

"Quattro Lunghi Anni, ma che sembrano pochi Giorni. Da quel brutto pomeriggio del 26 Maggio 2018. Una terribile telefonata che non avrei mai voluto ricevere. Gioiosa ancora sente la vostra mancanza, quella mancanza che non potrà mai essere colmata da nessuno. Sacerdote, Uomo ma soprattutto Amico, pronto sempre a tendere la mano al prossimo. Non era ancora ora di lasciarci, i vostri progetti dovevano andare avanti per il bene della comunità e no destinarli al fallimento. Ci sarebbe da scrivere su di voi, ma come dicevate sempre "figlioletto ci vogliono i fatti e no le parole". Ecco si è vero voi avete sempre fatto i fatti per Gioiosa, ed è per questo che credo che il vostro operato non debba mai essere dimenticato e anzi tramandato alle generazioni future. Ed è per questo che sposo a gran voce le Parole Del nostro Caro Don Rocco. Quale miglior modo se no quello di intitolare un luogo Simbolo alla vostra persona e al vostro operato? Chiedo alle persone competenti di pensarci su. Pensare al passato, al presente e al futuro. Padre Michele, e Mons. Nadile hanno segnato la storia di Gioiosa. Per creare un buon futuro serve ricordare il buon passato. E voi, entrambi, quest'ultimo lo avevate costruito. Gioiosa ma soprattutto i vostri Figlioletti non vi dimenticheranno mai. Sempre nei nostri Cuori"

 

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