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IL CASO

Reggio, «il desiderio di Matacena: avrebbe voluto essere cremato»

La moglie Maria Pia Tropepi replica al figlio dell’ex deputato ed armatore morto a Dubai
Reggio, Cronaca
L'ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, in una foto del 18 marzo 2015 a Dubai

Botta e risposta tra i familiari più stretti di Amedeo Matacena, l’ex deputato ed armatore deceduto nei giorni scorsi a Dubai. Dopo l’intervento del figlio Athos, adesso scrive alla Gazzetta del Sud la moglie Maria Pia Tropepi. Intervento che riportiamo: «Scrivo per chiedere al suo giornale di fare istantanea e doverosa chiarezza sulla manifesta illogicità della dichiarazione rilasciata dal legale di Athos Matacena.

"Non esiste infatti alcuna valida ragione per la quali il sig. Athos Matacena - il quale peraltro da anni ed anni non intratteneva alcun rapporto con il suo presunto padre Amedeo, (lo stesso in vita aveva confidato a più persone di volerne addirittura contestare lo status di figlio) dovrebbe vantare un diritto di replica in ordine ad una specifica ed incondizionabile scelta del defunto, del quale rammento non solo di essere la moglie (con matrimonio celebrato con rito musulmano) ma porto addirittura in grembo due figli. Mi inquieta il dovermi esprimere con tali parole in un momento che per tutti dovrebbe essere di dolore estremo, dopo aver riscontrato che i legali di “tutti” tranne quello di mio marito (ovvero l’avv. Renato Vigna che oggi è ovviamente divenuto il mio legale) stanno rilasciando depistanti interviste girando alla stampa comunicazioni rese da taluni loro assistiti i quali farebbero bene a non straparlare di cose che non conoscono. Infatti dopo averlo appreso direttamente dagli organi competenti nel territorio di Dubai, i quali contrariamente a quanto si legge su qualche articolo incautamente pubblicato dalla stampa italiana, non hanno mai parlato di morte sospetta, nè hanno mai introdotto il tema della necessità di sottoporre a congelamento per sequestro la salma. Essi, al contrario, hanno già certificato la morte per infarto avvenuta in Ospedale hanno escluso la necessità di procedere ad esame autoptico e dunque stanno completando le formalità burocratiche per dare esecuzione alle espresse volontà del defunto Amedeo Matacena che notoriamente esattamente come aveva fatto suo padre Amedeo Matacena Senior ha sempre lasciato intendere che in caso di sua morte (sia in Italia che all’estero) avrebbe voluto essere cremato».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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