Mercoledì, 01 Febbraio 2023
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LA TESTIMONIANZA

Appalti e pizzo a Reggio, Gallico centrale come “porta” del narcotraffico

di
Il pentito Mario Chindemi in “Epicentro”

Ambitissima Gallico. Porsi al comando della “locale” di ’ndrangheta gallicese è sì una questione di blasone criminale ma è anche il viatico per fagocitare la fetta più sostanziosa dei proventi del territorio. Del racket delle estorsioni, della percentuali sugli appalti. Secondo la ricostruzione del collaboratore di giustizia Mario Chindemi la guerra di Gallico, lo scontro armato scandito da agguati eccellenti, scoppiò proprio attorno a questi presupposti. Nel processo “Epicentro” (verbale di udienza del 21 ottobre scorso) è il Pubblico ministero Walter Ignazitto ad introdurre l'argomento nell'esame sostenuto dal collaboratore di giustizia Chindemi, «intraneo» alla 'ndrine di Gallico e protagonista di diverse pagine di fibrillazioni criminale. Domanda precisa e diretta: «Mi faccia capire: ma poi ‘sto locale di Gallico che cosa ha di così diciamo significativo? Perché tutti vogliono il locale di Gallico?». Il collaboratore Mario Chindemi spiega: «Gallico, quantomeno fino al 2018, era una fonte molto ricca, sia come imprenditoriale, che commerciale, intendo come centri commerciale. Quindi, stiamo parlando di società che davano... c'erano il punto vendita di ... stavano nascendo altre cose come centri commerciali sulla frutta... sulla cosa del mercato della frutta». Pm Ignazitto: «Quindi, diciamo, era un posto... tutte queste attività suscitavano interesse per che cosa, per estorsioni, per la possibilità di ricevere soldi?». Chindemi: «Per estorsioni. Oltre per estorsioni, pure stavano nascendo... per esempio, è stato fatto fine 2016-inizio 2017, voglio dire, e quella è stata una risorsa, dove pure come carpenteria, ferro, pavimentazioni e così... eh! Mentre si costruivano, sì. Poi c'erano i fabbricati che si costruivano, che c'erano le cooperative, dove ogni appartamento poi ha le nuove risorse, no?». Pm Ignazitto: «Quindi, era diciamo una zona ricca, che faceva gola». Chindemi: «Oltre c'era pure il passaggio di droga... Per l'uscita dell'autostrada, automaticamente quell'uscita dell'autostrada si incanalava su tutte le vie dei paesi. Andiamo a vedere, e si va a collegare Catona, Gallico stesso lo si collega a Archi, si collega Sambatello, Diminniti, Calanna. Oggi si arriva a Gambarie, e automaticamente, una frazione molto... che fa gola a tutti, no?».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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