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Rixi: "Gioia Tauro porto strategico per l'Italia, ora investimenti e nuova governance"

C’era il gotha della Lega “calabra”, ieri mattina, in Capitaneria di porto ad attendere l’arrivo del viceministro alle infrastrutture e ai trasporti, con delega ai porti, Edoardo Rixi: dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso alla senatrice Tilde Minasi passando per il deputato Domenico Furgiuele e il consigliere regionale Pino Gelardi, ma anche il mondo dell’imprenditoria, le organizzazione sindacali, il cluster portuale con i rappresentanti dei terminalisti Mct e Automar, gli armatori Grimaldi e Til Msc, Confindustria, le Camere di commercio, il rettore dell’Università Mediterranea, i sindaci delle città sui cui porti l’Authority ha giurisdizione, i vertici territoriali delle forze dell’ordine.

Rixi ha fatto visita allo scalo accompagnato dal presidente dell’Adsp, Andrea Agostinelli, dal direttore marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, Giuseppe Sciarrone, e dal comandante della Capitaneria, Martino Rendina. Dopo una riunione tecnica incentrata sulle aree Corap, il viceministro, impegnato in un tour ricognitivo delle Authority italiane la cui governance si rinnoverà a breve, ha raggiunto la sala riunioni della Capitaneria insieme all’assessore regionale Rosario Varì e allo stesso Agostinelli che ha fatto un articolato excursus sull’intero percorso di infrastrutturazione dello scalo, soffermandosi nella illustrazione delle opere completate e di quelle in corso d’opera.

Tra gli obiettivi raggiunti, il completamento della viabilità portuale che ha assicurato il pieno sviluppo della intermodalità interna allo scalo, attraverso la realizzazione del ponte “De Maria”, necessario a garantire lo scorrimento della rete ferroviaria portuale che collega il gateway ferroviario, realizzato secondo gli standard europei e perfettamente funzionante attraverso i suoi sei fasci di binari da 750 metri. Mentre, a luglio scorso, è stata inaugurata la banchina di Ponente, propedeutica alla futura installazione del bacino di carenaggio. Tra le altre infrastrutture completate, anche la struttura polifunzionale di ispezione frontaliera Pcf e gli alloggi di servizio della Capitaneria di porto.

Con lo sguardo rivolto alle opere in corso, strategiche per l’ulteriore sviluppo dello scalo, i lavori di elettrificazione della banchina di Levante per i quali, attraverso fondi Pnrr, sono stati stanziati 66 milioni di euro. Si tratta di un’opera vitale per lo scalo perché risponde agli obblighi di sostenibilità ambientale, richiesti dall’Unione europea e da completare entro il 2026, in quanto finanziati dal Pnrr. Assicureranno l’alimentazione green delle mega navi che attraccheranno lungo le banchine del porto. Già finanziata per un valore di 5,5 milioni di euro, la realizzazione di un immobile dove organizzare i servizi essenziali all’attività di prevenzione sanitaria e lavorativa.

Tra presente e immediato futuro, il presidente Agostinelli ha illustrato i progetti di ristrutturazione delle banchine ro-ro nel tratto E e la realizzazione del banchinamento a tergo del II ro-ro. Per consolidare una delle peculiarità dello scalo di Gioia, unico porto in Italia capace di ricevere le mega portacontainer, grazie alla profondità dei fondali, attraverso un finanziamento di 50 milioni si procederà all’approfondimento dell’intero canale portuale. Mentre, tra i progetti lungimiranti, che puntano a garantire il primato di Gioia Tauro per ulteriori 50 anni, l’allargamento dell’imboccatura del porto, da 285 a 400 metri, fondamentale ad assicurare l’ingresso in sicurezza delle navi di futura generazione, caratterizzate dal fenomeno del gigantismo navale.

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