
Dal Tar è arrivata una sonora bocciatura per il Comune di Bagaladi. Sulla “rivoluzione” in casa “Snai”, nella quale è stato sostituito il Comune capofila e il portavoce, gli enti locali che hanno deliberato non hanno commesso abusi di sorta. Motivo per cui non si tornerà indietro.
La decisione della sezione staccata di Reggio Calabria, chiamata a pronunciarsi sul ricorso «per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia» del provvedimento, ha rigettato l’istanza cautelare, condannando il Comune di Bagaladi «al pagamento delle spese processuali della fase cautelare in favore dei Comuni di Roghudi, Bruzzano Zeffirio, Cardeto, Ferruzzano e Montebello Jonico, quantificate in n complessivi 800 euro, oltre rimborso forfettario delle spese legali».
Nello specifico al Tar era stato chiesto di esprimersi sulle delibere di Giunta in materia adottate degli enti locali chiamati in causa, sul verbale con cui alcuni sindaci dell’Area Grecanica avevano sostituito il Comune capofila del progetto per le aree interne e sulla nota del dirigente del Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud, di presa d’atto della comunicazione della Regione di modifica del capofila.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale

Scopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Caricamento commenti
Commenta la notizia