Giovedì, 21 Marzo 2019
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AMBIENTE

Reggio, troppo a rilento il Parco lineare Sud

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«Reggio va camminata, bisogna starci dentro per conoscere e capire ciò che la città include, ciò che esclude, quel che è in abbandono, quel che è valorizzato». Lungo questo fil rouge si snodano i “Cammini urbani” proposti da Nomi Cose Città R come Reggio, che hanno avuto come prima tappa la “ferita” del Lido comunale, da sempre luogo del cuore, ciclicamente segnato dal degrado.

Domenica scorsa è stata invece la volta del Parco lineare Sud: progetto a cui l'ex decreto Reggio destinava poco più di 6 milioni di euro (“spalmati” su un tratto costiero di circa 3 km compreso tra le foci dei torrenti Calopinace e Sant'Agata), appaltato nel 2008, sottoposto a variante nel 2010 ed a perizia di assestamento nel 2016, in tabella si legge “data consegna parziale 22.11.2008 - definitiva 7.3.2016” e ancora “data prevista ultimazione opere 7.3.2018”.

Quindi, al netto del racconto delle vicissitudini subite da quest'opera, il cantiere è stato fatto “ripartire” la scorsa estate e ha visto la direzione dei lavori riscontrare nell'area irregolarità edilizie che hanno portato all'emissione di 15 ordinanze di demolizione, da eseguire previo ulteriore accertamento.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud in edicola, edizione di Reggio Calabria

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