Venerdì, 15 Novembre 2019
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I VINCITORI

Il Premio Demetra sotto il segno dell’eccellenza, cerimonia a Reggio Calabria

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L’archeologo Fabrizio Sudano; il mecenate Antonio Presti per l’arte; la giornalista della Gazzetta del Sud Anna Mallamo per la comunicazione; la scrittrice e critica cinematografica Chiara Ricci per la cultura; l’oncologo ed immunologo Pierpaolo Correale per la scienza; lo storico Giovanni Brancaccio; l’attrice e produttrice Vicki Catalano per lo spettacolo e, per la musica, il terzetto composto dal maestro Alessandro Calcaramo, dall’orchestra delle “Corde Libere” e dall’artista reggina Marinella Rodà.

Sono i vincitori dell’edizione 2019 del Premio Nazionale Demetra, promosso dall’Associazione italiana parchi italiani che, alla sua seconda edizione, annovera le novità delle sezioni dello spettacolo e della musica.

L’appuntamento è in programma per mercoledì 17 luglio (dalle 21), al circolo del tennis “Rocco Polimeni” a Reggio Calabria, struttura che alla sua “mission” sportiva, in particolare d’estate, affianca incontri ed iniziative di rilevanza culturale e sociale che richiamano l’interesse del pubblico.

A porgere i saluti saranno il presidente del sodalizio reggino Igino Postorino, e in rappresentanza dell’Airparc, la presidente nazionale Irene Tripodi, il direttore scientifico prof. Giuseppe Caridi e la prof. M. Luisa Neri, alla guida del Dipartimento cultura.

Il” Gran Galà di cultura, musica ed emozioni” sarà condotto da Eva Giumbo e Carlo Annese ed allietato dal concerto dell’Orchestra delle Corde Libere, diretta dal maestro Alessandro Calcaramo (ospite d’onore Marinella Rodà). Ancora, verrà sorteggiati un gioiello creato e offerto per l’occasione dall’artista orafa Cristina Campolo e un dipinto dell’artista Elvira Sirio.

Ma al centro della manifestazione ci sono soprattutto le storie di vita e professionali dei premiati che riceveranno una targa artistica in ceramica che raffigura l’immagine stilizzata della dea Demetra, realizzata dal laboratorio reggino “Ortigiarte”. Nomi che si aggiungono a quelli che lo scorso anno hanno inaugurato il Premio: Gerardo Sacco (arte), Tonino Raffa (comunicazione), Domenico Minuto (cultura), Scipione Carerj (scienza ), Antonio Lerra (storia) e Andrea Guarna (imprenditoria). Le loro testimonianze e i loro punti di vista offriranno l’occasione per aprire una finestra significativa sulla società e sulle sfide che attraversano i settori più vari e importanti.

«L’affermazione della democrazia e lo sviluppo sano di un territorio richiede di valorizzare le intelligenze e le eccellenze ed ovviamente c’è quel pizzico di orgoglio in più e senso di appartenenza, se questo percorso coincide con la calabresità. Proprio questo – spiega il professore Giuseppe Caridi – , è il motivo per il cui il Comitato scientifico dell’AiParC ha deciso, nel 2018, di istituire questo premio che in poco tempo è riuscito ad attirare interesse per concorrere allo sviluppo socio-culturale della comunità attraverso la creazione dei Parchi, spazi metaforici di studio, ricerca, approfondimento. Non si tratta, quindi, di un omaggio fine a se stesso, ma della volontà precisa – assicura Caridi – che personalità che si sono distinte in campi di particolare interesse possano essere di esempio e di stimolo alle nuove generazioni che, oggi come mai, hanno bisogno di punti di riferimento per guardare in modo più sicuro e trasparente al loro domani».

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