Martedì, 22 Giugno 2021
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LA SCELTA

Reggio, quando l’amore per la ricerca va oltre l'età: la storia del genetista al servizio... della vita

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La storia del prof. Giovanni Romeo, medico in pensione, che grazie alla rete dei “calabrivagantes” fuori regione, ha messo in piedi una serie di importanti progetti fra cui uno incentrato sull’autismo

Ha cantato nel coro dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano come tenore primo, con Andrea Bocelli, nello spettacolo “Ali di libertà” andato in onda su Rai1 e ancora per “Amici” di Maria de Filippi. Da bambino, ad appena 7 anni, per Papa Giovanni Paolo II ed a Lourdes.
Una storia lunga quella di Gianluca Marino, giovane talento di Reggio Calabria, trasferitosi a Milano per motivi di lavoro e di studio. Un ragazzo semplice, con i piedi per terra, molto restio nell’apparire. Per lui conta molto “essere” e se poi si riesce a stare dietro le quinte meglio ancora. Ma non è sempre così. Non è sempre facile riuscirci, soprattutto quando le tue doti vengono scoperte a 7 anni.
«Il Maestro Roberto Caridi ha aperto la storia dei miei sogni – dice Gianluca – perché nel coro di voci bianche da lui diretto mi ha fatto emergere come solista. Io non ero così convinto di essere bravo, anzi al contrario, e invece ha insistito fino al punto che ho accettato di cantare tra un batticuore e un altro».
Gianluca non sapeva che il Maestro Caridi lo avrebbe portato a cantare davanti a Papa Giovanni Paolo II, nella sala “Nervi”, alla presenza di tantissime persone.
«Quando ho visto tutto quel pubblico non sapevo che fare. Ero piccolo e fortemente emozionato. La stessa cosa è capitata a Lourdes quando mi sono ritrovato davanti migliaia di persone».
Così inizia la storia del ragazzo semplice e con la passione per il canto. Per Gianluca la lirica è poesia che abbraccia la passione. Così si iscrive al Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria e si laurea con 110 e lode e la menzione d’onore in canto lirico con Serenella Fraschini e Milo Longo.
Parallelamente continua il percorso universitario in Giurisprudenza presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Contestualmente, decide di partire per Milano al fine di approfondire gli studi nel campo lirico.
«Sapevo quanto mi sarebbe costato – riconosce –, ma la passione supera ogni cosa e così tra tentennamenti ed entusiasmo, grazie all’incoraggiamento dei miei genitori, mi sono diretto a Milano».
La passione lo spinge come vento che soffia e Gianluca approda proprio al Teatro alla Scala di Milano. «Non pensavo proprio di cantare in quel meraviglioso posto. Mi sembrava un sogno. Eppure ero lì, dove i nomi più importanti della musica hanno fatto sosta».
Nel coro dell’Accademia ha cantato come tenore primo. Poi nel coro dello spettacolo “Ali di libertà” per Andrea Bocelli andato in onda su Rai1. «Sono stato anche da Maria de Filippi. Una bella esperienza ma voglio restare con i piedi per terra, poiché so bene che il mondo della musica e del canto è molto difficile e complicato».
Poi aggiunge: «Ancora sono giovane e ho molta strada da percorrere. Sono felice di aver conosciuto al Teatro alla Scala di Milano grandi nomi e star del canto lirico. Da loro ho solo tanto da imparare. Mi porto nel cuore la forte esperienza di aver cantato davanti al Papa. Ero bambino, è vero, ma lì, proprio in quella sala, ho iniziato a sperimentare la libertà del canto che regala pace e serenità».

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