Venerdì, 24 Settembre 2021
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ARCHEOLOGIA

La "Testa del Filofoso" del Museo di Reggio protagonista al Salone internazionale del restauro

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria partecipa a Bari alla manifestazione "Restauro in Tour", edizione speciale del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara, con la presentazione del restauro della Testa del Filosofo, che, insieme ai Bronzi di Riace e alla Testa di Porticello, costituisce uno degli esempi più alti della statuaria bronzea dell'età classica.

Il restauro, sostenuto mediante l'Art Bonus, si è svolto a Piazza Paolo Orsi, in un "cantiere aperto" che ha offerto ai visitatori l'opportunità di osservare il "dietro le quinte".

Tre video raccontano il contesto di ritrovamento; l'intervento di restauro eseguito dalla ditta "Mantella Restauri Opere d'Arte"; lo studio diagnostico, che ha visto la collaborazione del dipartimento di Scienza Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e della Terra dell'Università di Messina e del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dall'Unical.

"Siamo orgogliosi di poter presentare i risultati di un progetto complesso, frutto di un grande lavoro di squadra - afferma il direttore del Museo, Carmelo Malacrino -. A partire dai fondi utilizzati, messi a disposizione da un mecenate calabrese tramite l'Art Bonus. Intorno al progetto si è costituita un'equipe multidisciplinare di ricerca e d'intervento. Il restauro, affidato alla professionalità del calabrese Giuseppe Mantella e del suo staff, si è svolto sotto la supervisione dei funzionari restauratori e archeologi del MArRC, che ringrazio per il continuo impegno. Sono certo che la Testa del Filosofo, tornata a essere esposta nella sala dei Bronzi, con questo intervento conservativo e di ricerca scientifica assumerà anche una rinnovata forza attrattiva per il grande pubblico".

"La Testa del Filosofo - afferma Barbara Fazzari, funzionario restauratore - è tornata a essere esposta dopo un minuzioso restauro che ha evidenziato come la collaborazione multidisciplinare di varie professionalità possa condurre a risultati tecnici e approfondimenti scientifici di notevole interesse. Con queste iniziative si creano le opportunità per mostrare anche il dietro le quinte del funzionamento del Museo, in particolare le attività di catalogazione, studio e conservazione".

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