Domenica, 25 Settembre 2022
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LA KERMESSE

Reggio, con la Carmen cala il sipario sul Festival Catonateatro

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Si chiude un’edizione da record “esaltata” dalla meravigliosa opera di Bizet che compendia il ritorno alla normalità

È l'ultimo atto di Catonateatro, una icona di sensualità e di passione celebrata in tutto il mondo, l'amore che impossibile avanza sotto il cielo andaluso,​ cambiando profondamente la storia della musica lirica. Ecco la “Carmen”, splendida conclusione all"’Arena Alberto Neri” – che intanto ieri ha ospitato una altra magica serata con Irene Grandi –,​ della XXXVII edizione del Festival che ha riservato grandi emozioni. L'appuntamento è per domani sera con questo componimento lirico tra i più eseguiti e popolari al mondo, dal linguaggio musicale moderno. È la Spagna creata da Bizet: prima ancora che un luogo geografico, luogo della psicologia umana, e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed è in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Carmen, interpretata dal​ mezzosoprano Karina Demurova, negli scorsi anni selezionata per l’Academie de l’Opéra de Monte-Carlo, dove ha perfezionato il repertorio italiano e francese.​ Nella parte del sergente, Don Josè,​ il tenore Edoardo Sandoval, che può vantare un’intensa carriera nel repertorio operistico, ma anche in quello sinfonico, distinguendosi per brillantezza e naturalezza…​
I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Mérimée e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don José. Quest’ultimo è alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente.
L’Opera sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Filippo Arlìa,​ un progetto nato oltre dieci anni fa che è cresciuto e si è distinto come fucina e vetrina per tanti giovani talenti del territorio, sostenuti dall’Istituto Superiore di studi musicali “Petr Ilic Tchaikovsky”.​

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio 

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