Sabato, 28 Gennaio 2023
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BAGARRE IN CONSIGLIO

Reggio, concorsi e patrimonio: è polemica in aula

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Approvati tutti i 35 punti posti all’ordine del giorno. Tra i numerosi adempimenti il dibattito si accende solo nelle fasi preliminari. L’opposizione chiede le dimissioni dell’assessore Gangemi

Trentacinque punti approvati per un ordine del giorno nutrito che ha approvato debiti fuori bilancio risalenti anche al lontano 2008. L'ultimo consiglio comunale del 2022 provvede ad una lunga serie di adempimenti anche se la parte politicamente più saliente si consuma nei preliminari che impegnano l'aula per quasi due ore.

Un botta e risposta serrato, moderato con garbo ma fermezza dal presidente, del Consiglio, Vincenzo Marra, che si apre con la richiesta da parte del consigliere del gruppo misto, Massimo Ripepi delle dimissioni dell'assessore con delega al Patrimonio edilizio e al Personale, Francesco Gangemi. Il motivo? La vicenda degli alloggi popolari, «la sentenza del Tar che parla chiaramente “di eccesso di potere per travisamento dei fatti”. E se entro 30 giorni l’Ente non adempie il settore sarà commissariato. Il dato vero è che da anni il settore è paralizzato da cavilli burocratici» tuona Ripepi. E poi c’è la vicenda concorsi (oggetto anche di un’interrogazione del consigliere Antonino Castorina ritornato per la seconda volta in aula dopo la sospensione dell’inchiesta per brogli elettorali). «Nel mese di novembre ci era stato detto che erano pronti i bandi, l’amministrazione non ha voluto procedere nel percorso già avviato della convenzione con la Città Metropolitana. Ho convocato in commissione dirigenti e referenti politici per fare chiarezza e nessuno si è presentato».

A incalzare l’amministrazione anche il consigliere Antonino Minicuci che alla luce «degli emendamenti alla legge finanziaria proposti dal parlamentare Francesco Cannizzaro sulle circoscrizioni», ribadisce: «Sarebbe opportuno che sulle vicende strategiche si convocassero dei consigli comunali ad hoc. Non dobbiamo sapere dalla stampa cosa succede su versanti importanti per la città. È questo il posto deputato al confronto politico».

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