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«Il Santuario di Polsi profanato». Duro monito del cardinale Zuppi

Il vescovo mons. Oliva: «Gli ho espresso gratitudine, riconosce i nostri sforzi per salvaguardarlo». Il rettore, don Tonino: «Abbiamo ricevuto minacce, sono prove dure ma non ci tiriamo indietro»

Il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in un’intensa riflessione pubblicata sul settimanale “Maria con te” del gruppo editoriale San Paolo, ha lanciato un forte monito in riferimento alla festa, quest’anno annullata, della Madonna di Polsi. «Il santuario è stato profanato più volte – ha dichiarato. – La casa della Madre di Dio, luogo di misericordia, consolazione e fraternità, era diventata teatro di interessi privati, che vanno chiamati col loro nome: mafiosi. Chi trasforma la casa di Dio in un luogo di affari senza scrupoli, senza legge né onestà, offende Maria, la Chiesa e l’intera comunità umana».
La messa solenne del 2 settembre, che Zuppi avrebbe dovuto presiedere, è stata cancellata, lo ricordiamo, a seguito delle polemiche per lo spostamento dei festeggiamenti, previsti per quest’anno allo stadio di Locri, soluzione “rigettata” in toto dal popolo dei devoti. Una decisione – lo spostamento a Locri, assunta dalla Diocesi in considerazione dei lavori di ristrutturazione in corso al Santuario, e motivata anche con l’inagibilità delle strade e con l’indisponibilità dello stadio di San Luca (auspicata dai fedeli) per motivi di sicurezza e agibilità della struttura rappresentati dagli organi preposti.
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