Giovedì, 23 Settembre 2021
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CALCIO - LA STORIA

Il sogno di Ibra Diallo, dall'Eccellenza calabrese alla nazionale guineana

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Il giovanissimo classe 2002 vive a Reggio e fa l'interprete per la Questura

Ibra Diallo in nazionale. Grande soddisfazione in casa della ReggioMed per la convocazione nella nazionale della Guinea del proprio giocatore classe 2002, esterno d’attacco. L’atleta si è messo in mostra con la maglia della ReggioMed nelle prime partite di questa stagione. Soddisfatti ed orgogliosi i componenti del sodalizio dello Stretto. «Sono contento – esordisce il presidente Bruno Leoper il ragazzo che nei mesi scorsi era stato già attenzionato dal settore giovanile della sua nazionale. Adesso è arrivata la convocazione nella nazionale maggiore. In questi mesi alla ReggioMed, Ibra ha dimostrato una crescita di livello mentale importante. Il ragazzo si è integrato molto bene a Reggio dove, oltre a giocare con i nostri colori, si destreggia professionalmente anche come interprete per la Questura di Reggio Calabria. Siamo felici per lui ed anche per la nostra società».

Esterno d’attacco impiegabile sia a destra che a sinistra, Ibra Diallo è un giocatore di prospettiva molto interessante che sotto l’occhio vigile di un “marpione” come mister Misiti, è cresciuto tantissimo anche dal punto di vista tecnico-tattico. «È un ragazzo del 2002 – ricorda il mister amaranto – con tanta qualità. Può migliorare dal punto di vista tattico, deve sfruttare tutta la sua velocità sulle linee esterne del rettangolo di gioco per saltare l’uomo ed incunearsi al centro o crossare per l’ariete di turno».

Oltre alla soddisfazione per la convocazione di Ibra Diallo con la nazionale della Guinea, in casa ReggioMed si registra la partenza del bomber Franco Padin verso la Serie D, direzione Brindisi. «Avevamo tante richieste – afferma il presidente Bruno Leo – per il giocatore argentino. Volevamo trattenerlo ma considerando il forzato stop del campionato di Eccellenza, e non conoscendo l’eventuale data di ripartenza, non potevamo fare diversamente. Abbiamo preferito darlo in prestito». La partenza di Franco Padin non deve impensierire più di tanto il tecnico Mesiti. Padin è un ottimo giocatore che può fare la differenza, ma il direttore generale Piero Praticò dal suo cilindro sta già lavorando per tirare fuori qualche altro calciatore sudamericano di gran valore che non farà rimpiangere l’attaccante trasferitosi in Puglia.

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