Martedì, 12 Novembre 2019
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Pugni e bastonate a due presunti truffatori: cinque arresti a San Giorgio Morgeto

Sono finite in cella, ad opera dei Carabinieri, cinque persone di San Giorgio Morgeto in esecuzione di un ordine di carcerazione a seguito della condanna definitiva per estorsione aggravata e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dalla Stazione carabinieri di San Giorgio Morgeto, dipendente dalla Compagnia di Taurianova, a carico di Andrea Sorbara, 41 anni, Girolamo Avati, 22, Domenico Fida, 28, Valentino Avati, 28, e Giuseppe Sorbara, 59, tutti residenti a San Giorgio Morgeto e definitivamente condannati alla reclusione dai 4 ai 5 anni.

Secondo l’esito di attività investigativa della Stazione dei carabinieri, i cinque, in concorso tra loro, nel 2015 avrebbero malmenato con schiaffi, pugni e calci e anche mediante un bastone metallico due cittadini del luogo, costringendoli a consegnare 1.500 euro in contanti. L'aggressione e la richiesta estorsiva sarebbero state promosse da Girolamo Avati, imputato di avere arbitrariamente ritenuto le vittime responsabili di una truffa commessa a suo danno.

In particolare, Girolamo Avati avrebbe precedentemente versato diverse centinaia di euro ad un terzo soggetto, contattato via internet, il quale gli avrebbe garantito la possibilità di conseguire una patente senza frequentare regolarmente le lezioni presso la scuola guida. Nonostante l’esborso in denaro la patente, però, non sarebbe mai stata consegnata, il truffatore si sarebbe reso irreperibile e non avrebbe restituito i soldi.

A quel punto Girolamo Avati, con l’aiuto di amici e parenti, avrebbe pensato di farsi giustizia da sé, decidendo di recarsi presso l’abitazione dei due sospettati della truffa, per poi aggredirli nelle vie del paese e costringerli a farsi riconsegnare i soldi. La ricostruzione della vicenda da parte dei carabinieri è sfociata nella condanna definitiva di tutti e cinque che, al termine delle formalità di rito, sono stati portati alla casa circondariale di Reggio Calabria.

© Riproduzione riservata

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