Domenica, 18 Agosto 2019
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Giffone, un arresto per furto di energia. A Polistena in carcere un uomo per droga

Nell’ambito di servizi di controllo, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato due persone e denunciato in stato di libertà altre tre, ritenute responsabili a vario titolo di furto aggravato, ricettazione, commercio di sostanze alimentari nocive e somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni sedici.

In particolare, i Carabinieri della Stazione di Giffone, nel corso di un controllo domiciliare nei confronti di Domenico Ritorto, 24enne di Giffone, hanno riscontrato un artigianale bypass al contatore per la lettura dei consumi di energia, allo scopo di alimentare fraudolentemente l’impianto elettrico della propria abitazione. Ritorto è finito agli arresti domiciliari.

I Carabinieri di Polistena hanno invece arrestato, in ottemperanza a provvedimento di esecuzione di pena emesso, il 45enne Angelo Mammola, che deve espiare una condanna definitiva per detenzione di stupefacenti.

A loro volta i Carabinieri della Stazione di San Martino di Taurianova, assieme ai militari del Gruppo Forestale Carabinieri di Reggio, hanno controllato un locale esercente commerciale di prodotti ittici, rinvenendo un contenitore con circa 25 kg di pesce immerso in una soluzione di acqua e calce idratata utilizzata nell’edilizia, al posto della calce alimentare da adoperare per la conservazione dell’alimento. L'utilizzo improprio avrebbe potuto causare pericoli sanitari e di sicurezza alimentare per i consumatori; per questo motivo i militari hanno sequestrato la vasca e il pesce e deferito il titolare alla Procura di Palmi per commercio di sostanze alimentari nocive.

Infine, i Carabinieri della Stazione di Taurianova, all’esito di una perquisizione nel domicilio di due taurianovesi, G. P. di 24 anni e A. P. di 45, hanno rinvenuto 10 trapani e avvitatori, 28 telefoni cellulari, 2 tablet e diverse targhe italiane di automobili, per il possesso dei quali i due non hanno fornito alcuna giustificazione. Il materiale, ritenuto provento di più furti, è stato sottoposto a sequestro e sono state avviate le verifiche volte a individuare i legittimi proprietari. I due taurianovesi sono stati quindi deferiti in stato di libertà per il reato di ricettazione.

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