Martedì, 25 Settembre 2018
GIUDIZIARIA

Clan Labate, al via
il processo d'appello

clan labate, Reggio, Calabria, Archivio
tribunale reggio

Dopo la bocciatura della Corte di Cassazione, il processo “Gebbione” è ritornato in Corte d’Appello. Il nuovo giudizio a quindici presunti affiliati le ’ndrine dei quartieri della cintura urbana sud della città, Gebbione e Sbarre, è stato incardinato ieri dal collegio presieduto da Emilio Iannello (giudice relatore Francesco Petrone, a latere Caterina Mangano).
In quindici alla sbarra, anche se la stragrande maggioranza degli imputati risponde a piede libero: Orazio Assumma (difeso dagli avvocati Pietro Catanoso e Giuseppe Festa), Giuseppe Antonio Santo Canale (avvocati Giacomo Iaria e Giulia Dieni), Antonio Gaetano Caccamo (avvocati Domenico Alvaro e Marco Panella), Fabio Morabito (avvocati Salvatore Morabito e Giacomo Iaria), Angelo Caccamo (avvocato Salvatore Silvestro), Fabio Caccamo (avvocati Renato Russo e Antonio Managò), Paolo Falcone (avvocato Michele Priolo), Annunziato Nato (avvocato Corrado Politi), Paolo Labate (avvocati Michele Priolo e Antonio Mandalari), Oberto Alessandro Mirandoli (avvocato Giuseppe Nardo), Michele Labate (avvocati Nico D’Ascola e Francesco Calabrese), Filippo Cassone (avvocati Francesco Calabrese e Esposito Fariello), Francesca Labate (avvocati Michele Priolo e Antonio Mandalari), Davide Fumante (avvocato Giuseppe Putortì), Angiolo Messineo (avvocati Michele Priolo e Giovanni Pellicanò). Comune, Provincia e Regione si sono costituite parte civile, rappresentati dagli avvocati Italo Palmara, Alfonso Mazzuca e Lucio Romualdo.

 

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