Martedì, 02 Giugno 2020
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STATALE JONIO-TIRRENO

Scontro tra due auto
6 morti nel Reggino

Nella giornata in memoria delle vittime della strada in Calabria si è consuma a Cinquefrondi, nel reggino, una vera e propria strage con uno scontro tra due automobili che ha provocato sei morti, cinque dei quali ragazzi ventenni. E almeno altre due vittime della strada, tra cui una bambina di 4 mesi, si sono verificate in Lombardia ed Emilia Romagna. Papa Francesco all'Angelus ha pregato per quanti hanno perso la vita a causa di incidenti stradali. Si sono quasi completamente disintegrate le due automobili che si sono scontrate in Calabria. L'incidente è avvenuto su un viadotto della statale Jonio-Tirreno. L'impatto tra la Yaris ed una Mini Cooper, secondo la ricostruzione fatta dalla polizia stradale, è stato violentissimo ed ha provocato la morte delle sei persone che sono decedute all'istante. A bordo della Yaris c'erano padre e figlio, Pasquale e Francesco Barbaro, di 53 e 29 anni, originari di Platì ma residenti a Locri. Nella Mini Cooper c'erano quattro ragazzi, Luigi Moro, di 26 anni, Giuseppe Figliomeni, 25 anni, ed i fratelli Gabriele e Napoleone Luciano, di 23 e 31 anni, tutti di Siderno. A causa dello scontro la Yaris è caduta in un burrone profondo una quarantina di metri. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della polizia stradale, squadre dei vigili del fuoco, dell'Anas e medici del servizio 118. Gli agenti della stradale, diretti dal Pm di turno della Procura di Palmi, Rocco Cosentino, hanno avviato le verifiche per accertare le cause e l'esatta dinamica dell'incidente. L'attenzione si sta concentrando in modo particolare sulla velocità tenuta dalla Mini Cooper. Alcuni testimoni hanno avuto modo di vedere il luogo dell'incidente hanno riferito di una "scena drammatica. Sembrava l'inferno". I quattro ragazzi a bordo della Mini Cooper stavano andando a vedere la partita di calcio Rosarnese-Siderno. Le altre due vittime, Pasquale e Francesco Barbaro, che viaggiavano a bordo della Yaris, stavano tornando a casa dopo aver fatto degli acquisti in un supermercato della zona. Altro drammatico incidente si è verificato a Salerano sul Lambro (Lodi), dove una bimba di 4 mesi è morta, dopo essere stata sbalzata dall'auto dei genitori che si è scontrata con la macchina di un pensionato. Un ragazzo di 18 anni è morto ed altri quattro giovani, tutti di età tra i 15 e 18 anni, sono rimasti feriti in uno scontro a Poggio Torriana (Rimini). La strage in Calabria e le altre due vittime in Lombardia ed Emilia Romagna arrivano proprio nel giorno in cui Papa Francesco, in occasione della giornata mondiale delle vittime della strada, ha auspicato "l'impegno costante nella prevenzione degli incidenti stradali, come pure un comportamento prudente e rispettoso delle norme da parte degli automobilisti". La Polizia Strale ha ricordato le vittime della strada. Ieri l'attività della stradale ha garantito, nonostante l'ondata di maltempo che ha investivo il settore nord-occidentale della Penisola, la sicurezza della circolazione e delle persone nell'area interessata dalla perturbazione. Tra le vittime della strada figurano anche gli stessi uomini della Polizia Stradale. Per questa circostanza la Bandiera della Polizia di Stato è stata fregiata per ben cinque volte della Medaglia d'Oro. Domani mattina verrà intitolata la caserma della sottosezione autostradale di Vasto al vice sovrintendente Maurizio Zanella, investito da una autovettura il 30 agosto 2012 mentre segnalava la coda formatasi a causa di un incendio in un campo adiacente all'autostrada A14.

 

Ampio approfondimento nell'edizione della Gazzetta del Sud
domani in edicola

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