Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Aeroporto, Enac non crede alla politica

 Quei decreti ingiuntivi attivati da Sogas nei confronti dei soci dell’aeroporto dello Stretto non equivalgono al ripiano delle perdite di bilancio. Le azioni intraprese dalla società di gestione del “Tito Minniti” nei confronti della Regione e della Provincia di Messina in sostanza non rappresentano una garanzia. Questi i retroscena della decisione di Enac di non rilasciare l’ok alla concessione trentennale dello scalo e comunicati al presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino. Lo sforzo finanziario della Provincia è stato considerato, quindi, inutile e per questo il presidente Giuseppe Raffa ha contattato subito il direttore generale di Enac, Quaranta, per chiedere notizie sul volta faccia dell’Ente che gestisce e vigila sugli scali nazionali. Prima l’a p e rtura di credito e poi una retromarcia che ha colpito tutti. «Adesso, però, basta – chiosa Raffa – rischiamo di avere una città metropolitana senza aeroporto. Dobbiamo smetterla di parlare sull’aeroporto se non seguono i fatti. Abbiamo provveduto diverse volte alla copertura dei debiti di Sogas ma gli altri soci devono mettere le mani nel portafoglio e se non vogliono più far parte dell’assetto gestionale lo dicano ed escano». I problemi sollevati da Enac, infatti, si riferiscono soprattutto all’a t t e g g i a m e nto dei soci e su questo Raffa affonda il bisturi: «Se i soci avessero pagato le quote di loro pertinenza tutti i problemi sarebbero stati risolti. Noi non chiediamo l’e l e m osina ma il rispetto di impegni. È inutile riempirsi la bocca con l’aeroporto dello Stretto se poi non seguono i fatti». C’è tensione e preoccupazione nelle parole di Raffa perché teme che il destino dell’aeroporto sia appeso a un filo e per questo il presidente della Provincia ha incontrato il governatore, Mario Oliverio, il quale ha garantito primi impegni in favore dello scalo reggino soprattutto per allinearlo con il sistema regionale aeroportuale. Il problema resta sempre concentrato sui pagamenti. Soprattutto quelli correnti per il 2014 in modo da riproporre la questione all’Enac e fare pressione affinché si arrivi alla concessione. Una questione che diventa a questo punto politica. L’unica strada per ottenere il sì da Enac resta comunque quella del riequilibrio dei conti della società di gestione e su questo si gioca una partita importante. Sollecitato dal cronista sul futuro del presidente di Sogas, Carlo Porcino (pesantemente contestato da parte delle organizzazioni sindacali) Raffa non si è espresso ma ha tenuto a precisare che sta lavorando per riequilibrare la situazione. 

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