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"Lo Stretto patrimonio che unisce", sabato la firma in mare

Il mare dello Stretto non deve più dividere, ma unire la Sicilia e la Calabria ed è quel mare, quelle bellezze che racchiude, quei panorami che lo circondano, quei doni della natura invidiati dal mondo, che hanno ispirato l’iniziativa di unire le forze per ottenere dall’Unesco  la dichiarazione ambita che renderà lo Stretto di Messina patrimonio dell’Umanità. I comuni di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni suggelleranno il sodalizio simbolico firmando una lettera di intenti, alle 12 in punto di sabato, sulla Messina, la nave  di RFI varata due anni fa. Ma quello sarà soltanto il momento finale di una mattinata all’insegna,appunto, dell’unità fra le due sponde. Il traghetto, che partirà alle 9.30 dal porto siciliano al suono delle sirene, prima della fermata al centro dello Stretto accoglierà a bordo gli amministratori dei due comuni calabresi e diventerà anche museo e teatro. Infatti nei suoi saloni sono stati organizzati  numerosi eventi che sintetizzano le similitudini e le affinità fra i cittadini delle due aree che alla fine sono davvero un unico popolo. Da segnalare, in particolare, l’esibizione del coro Cilea, composto da diplomati in canto messinesi e calabresi che, oltre ai brani tipici dei due territori, in prima esecuzione assoluta canteranno “L’antica madre- inno degli studenti calabro-siculi di Messina” il cui testo fu scritto da Giovanni Pascoli nel 1900 e musicato da un compositore reggino. Sempre sulla Messina saranno allestite mostre fotografiche sulla natura dello  Stretto e sulle ferrovie e tutti potranno gustare la tradizionale cassata siciliana e i classici arancini, ma anche la pignolata, la cui origine è contesa fra le due sponde. Fra gli invitati, oltre agli studenti del Nautico Caio Duilio  e del Turistico- alberghiero Antonello, anche gli universitari di entrambi gli atenei  e le associazioni ambientaliste. Sull’assenza invece del solo consiglio comunale di Messina, -invitato a cose fatte, secondo i consiglieri, avvisato per tempo attraverso la sua presidente secondo l’assessore Tonino Perna-, quest’ultimo ha chiosato molto serenamente: “molti di loro non hanno aderito all’invito perché credono che questa iniziativa sia  la pietra tombale sul ponte sullo Stretto, ma non si rendono conto che ormai il ponte sullo Stretto è fuori dalla storia.”      

 

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