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LOCRI

Pensionato morto in ospedale, tre medici indagati

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Pensionato morto in ospedale, tre medici indagati

Locri

La morte del pensionato di Gioiosa Jonica Rocco Misserianni, 70 anni, avvenuta esattamente due anni fa, la mattina dell’11 febbraio 2015 presso il reparto di Medicina generale dell’ospedale di Locri sarebbe da catalogare come caso di malasanità. Questo lascia intendere la determinazione assunta lo scorso martedì dal sostituto procuratore di Locri Vincenzo Toscano, che ha iscritto nel registro degli indagati tre medici ospedalieri che prestarono le cure allo sfortunato paziente gioiosano.

La svolta nell’indagine giudiziaria, è avvenuta nonostante la perizia effettuata dalla terna dei esperti nominati dal pm sembrava aver fatto intravedere l’archiviazione e a seguito della controperizia predisposta dal perito dei familiari di Misserianni, professore Barbaro. La morte di Misserianni – si legge nell’ordinanza del sostituto Toscano – sarebbe stata causata dal fatto che i tre medici ospedalieri «in cooperazione colposa tra loro e con condotte indipendenti» avrebbero tenuto durante gli «accessi/ricoveri» presso l’ospedale di Locri comportamenti caratterizzai da «negligenza, imprudenza e imperizia, nonché inosservanza delle regole elaborate dalla scienza medica». Le accuse che il pm Toscano muove sono essenzialmente quelle di «non aver tempestivamente diagnosticato la grave lesione ulcerativa duodenale pur in presenza di sintomi obiettivamente riportabili alla patologia in atto»; di «non aver disposto l’esecuzione di idonei esami strumentali», nonché di aver «dimesso il paziente male interpretando il fittizio miglioramento delle sue condizioni di salute». Al medico di turno in Medicina Generale, e a quello in servizio presso il Pronto soccorso, è stato contestato di avere «imprudentemente ricoverato Misserianni in Medicina anziché in Chirurgia».

L'approfondimento nell'edizione in edicola

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