Sabato, 17 Agosto 2019
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CONSIGLIO DEI MINISTRI

"Ingerenze della criminalità", sciolto il Consiglio comunale di Delianuova

di
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Delianuova, foto da Wikipedia

Il Consiglio comunale di Delianuova è stato sciolto per "forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata". E' la decisione presa ieri nel Consiglio dei ministri, già comunque nell'aria dopo l'inchiesta "Iris" che ha fatto emergere le pressioni della cosca Alvaro di Sinopoli sull'amministrazione comunale e l'arresto del sindaco Franco Rossi.

"Il Consiglio dei ministri - si legge nel comunicato del governo - in esito ad approfonditi accertamenti dai quali sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono l’amministrazione a pressanti condizionamenti e ne compromettono il buon andamento, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Delianuova (Reggio Calabria), a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267)".

Adesso il Comune sarà gestito da una commissione straordinaria.

Il sindaco di Delianuova, Franco Rossi, che poi si è dimesso dalla carica, è stato arrestato lo scorso 24 settembre in una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in esecuzione di un fermo emesso dalla Dda nei confronti di appartenenti alla cosca Alvaro di Sinopoli, accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, truffa aggravata, trasferimento fraudolento di valori, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Tra i fermati appunto Rossi, eletto 3 anni fa a capo di una lista civica e che è ancora in carcere perché il Tribunale della libertà di Reggio Calabria ha rigettato il ricorso presentato dai suoi legali.

Rossi è accusato di associazione mafiosa. Secondo gli investigatori sarebbe stato a tutti gli effetti partecipe della cosca le cui principali attività di arricchimento illecito sarebbero state legate ad appalti per lavori pubblici.

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