Domenica, 25 Agosto 2019
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LAVORI PUBBLICI

PalaGiustizia a Reggio, il Comune respinge le critiche dell'azienda Passarelli

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Palagiustizia Reggio

«Le affermazioni dell'azienda Passarelli incarnano autentiche follie. Dalla ditta vincitrice della gara d'appalto per completare il nuovo Tribunale, a tutt'oggi abbiamo ricevuto solo una richiesta d'accesso agli atti: mai avuta traccia - dichiara l'assessore comunale ai Lavori pubblici Giovanni Muraca - di alcun altro atto depositato, tantomeno in Tribunale, come sostiene l'impresa. È singolare che la Passarelli dia notizia d'aver operato la rescissione del contratto in danno dell'Ente, considerato che risale già al 3 gennaio scorso la proposta del Rup per il nuovo Palazzo di Giustizia affinché il Comune operasse la rescissione in danno dell'azienda appaltatrice, come poi puntualmente verificatosi in data 7 marzo, con determina n. 615 del dirigente comunale ai Lavori pubblici immediatamente esecutiva e comunicata alla Passarelli il giorno successivo».

«Ogni utile attività ispettiva, inclusi diversi sopralluoghi, è stata svolta dall'impresa già in qualità di partecipante alla gara, cedendo poi il passo a una domanda che include un ribasso del 33% circa rispetto all'importo a base d'asta e proposte migliorative dell'offerta, significativamente e specificamente motivate, in cui la Passarelli si diceva consapevole delle problematiche legate all'opera da completare e sottolineando di essere pronta a sanarle completamente. Inoltre - prosegue Muraca - trattandosi di una gara d'appalto “a corpo”, la ditta ben sapeva che avrebbe dovuto garantire un risultato legato all'opera, il completamento del nuovo Tribunale, nella sua interezza. Credo sia opportuno puntualizzare che l'impresa appaltatrice, in concreto, mai ha avviato i lavori nel cantiere del nuovo Palazzo di Giustizia: proprio per questo motivo il Rup aveva diffidato la Passarelli a dare inizio ai lavori nel giro di 15 giorni dalla diffida e, non avendo la ditta ottemperato, per questo il Rup aveva promosso la risoluzione del contratto in suo danno».

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