Lunedì, 19 Agosto 2019
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AL COMUNE

Scongiurato il dissesto a Reggio, slitta al 30 aprile il termine per l'approvazione del bilancio

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Il Comune di Reggio Calabria

Il dissesto finanziario del Comune è ufficialmente accantonato. Almeno per ora. Da Roma sono arrivate le notizie che si aspettavano: il rinvio del termine per l'approvazione slitta al 30 aprile. In questo periodo si attendono i correttivi per risolvere i problemi della redazione del bilancio.

La situazione si era complicata perché gli interventi che erano stati annunciati dal vice ministro all'Economia Laura Castelli non solo non potevano arrivare in tempo ma rischiavano di aggirare una decisione della Corte costituzionale e quindi soggette a possibili impugnative.

Adesso si avrà più tempo per delineare il quadro futuro anche se serve la comunicazione ufficiale del ministero dell'Interno. Possono tirare un sospiro di sollievo le imprese che rischiavano di non incassare almeno per un anno quanto loro dovuto dal Comune.

Il Governo ha, invece, confermato la volontà di rinviare di trenta giorni la scadenza per l'approvazione dei bilanci previsionali per i Comuni che subiscono gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale che mette a rischio la sostenibilità dei piani di rientro per il ripiano dei debiti prodotti dalle precedenti gestioni contabili" ha dichiarato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà al termine della riunione della Conferenza Stato-Città tenutasi presso il Palazzo del Viminale a Roma.

"Ringrazio il Viceministro Laura Castelli e il Sottosegretario Stefano Candiani per la sensibilità dimostrata nell'accordare ai Comuni questa opportunità. Naturalmente adesso va proseguita questa proficua interlocuzione, utilizzando i trenta giorni di tempo per ottenere un'interpretazione autentica della sentenza che faccia salvi gli effetti già acquisiti per tutti quei Comuni, tra i quali Reggio appunto, ai quali è già stata accordata la dilazione trentennale dei piani di riequilibrio. E' necessario superare lo stallo giuridico che rischia di costringere al dissesto decine di Comuni italiani, ancor più alla luce della imminente riforma del Tuel, annunciata dalla stessa Viceministro Castelli, alla quale, da Sindaci, daremo volentieri il nostro costruttivo contributo".

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