Sabato, 19 Ottobre 2019
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L'INCHIESTA

Abuso d'ufficio all'Asp di Reggio, indagati gli ex vertici: c'è anche Scura - Nomi

Aldo Chiarini e Angelo Morini, Andrea Gozzi, Angela Minniti, Antonio Vartolo, Elisabetta Tripodi, Ermete Tripodi, Fabio Luppino, Fortunato Luvarà, Girolama Orlando, Giuseppe Corea, Massimiliano Aniello De Marco, Massimo Scura, Maurizio Mottola, Nicola Calabrò, Paolo Leonardelli, Pasquale Mesiti, Vincenzo Scali, Reggio, Calabria, Cronaca
Indagato anche l'ex commissario regionale per la sanità, Massimo Scura

Gli ex vertici dell'Asp di Reggio indagati dalla Procura di Locri per abuso d'ufficio. Una raffica di inviti a comparire firmati dal sostituto procuratore Ezio Arcadi accende i riflettori sulla procedura negoziata per il servizio di lavanderia avviata nonostante fossero già trascorsi diversi anni dalla scadenza dell'originario contratto (31 luglio 2013) e malgrado fosse già in corso in sede regionale una gara per l'affidamento del servizio in tutta la Calabria; nel mirino anche una serie di liquidazioni per lo svolgimento di servizi secondo l'accusa in assenza di regolare gara d’appalto e relativo contratto, atteso che il rapporto di fornitura - aggiudicato nel 2010 - sarebbe scaduto nel 2013.

Gli indagati sono l'ex commissario regionale per la sanità nonché ex soggetto attuatore dell'Asp di Reggio Massimo Scura, e Angela Minniti (nelle vesti di dirigente dell'ufficio beni e servizi dell'Asp), Girolama Orlando (responsabile del procedimento), Giuseppe Corea (dirigente l’Ufficio bilancio e programmazione), Elisabetta Tripodi (direttore amministrativo), Pasquale Mesiti (direttore sanitario), gli imprenditori privati Massimiliano Aniello De Marco, Fabio Luppino, Maurizio Mottola di Amato, Andrea Gozzi, Paolo Leonardelli, Aldo Chiarini e Angelo Morini, Ermete Tripodi (direttore generale facente funzioni e direttore sanitario aziendale), Nicola Calabrò (dirigente dell’Ufficio beni e servizi), Antonio Vartolo (dirigente del’Ufficio bilancio e programmazione), Vincenzo Scali (direttore amministrativo), Giuseppe Falcone (dunzionario addetto all’Ufficio bilancio e programmazione) e Fortunato Luvarà (dirigente del’Ufficio bilancio e programmazione).

Gli interrogatori degli indagati, che saranno effettuati entro il termine del 10 maggio, sono stato delegati alla guardia di finanza e alla polizia.

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