Martedì, 15 Ottobre 2019
stampa
Dimensione testo
IL PROVVEDIMENTO

Asp di Reggio, sospesi medico e infermiere coinvolti in inchieste antimafia

di

Il primo caso risale allo scorso aprile, quando l'Asp di Reggio sciolta per mafia ha “scoperto” che un suo dipendente aveva continuato a recarsi normalmente al lavoro all'ospedale di Locri nonostante nei suoi confronti la Corte d'Appello di Catania avesse emesso una “sentenza irrevocabile” con la quale era stato condannato alla pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

La seconda “puntata” è di fine luglio: licenziati tre medici coinvolti in altrettante inchieste giudiziarie e condannati. Ma l'operazione di bonifica è tutt'altro che conclusa.

Adesso ne arrivano altri due di provvedimenti che di fatto lasciano a casa personale in posizione dubbia. È il caso, stavolta, di un medico e di un infermiere. Ad accomunare le due posizioni è la sospensione facoltativa dal servizio, una scelta assunta dai commissari dell'Asp pur in assenza di condanne definitive.

L'articolo completo nell'edizione odierna di Reggio della Gazzetta del Sud.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE

TAG:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook