Venerdì, 17 Settembre 2021
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IL CASO

Beni confiscati a Reggio, un pasticciaccio brutto

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Dopo tre riunioni della commissione controllo e garanzia oggi il presidente Ripepi terrà una conferenza stampa
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La sede del Municipio di Reggio Calabria

La conferenza stampa convocata per questa mattina a Palazzo San Giorgio si annuncia esplosiva, perché tratta di un argomento scivoloso da maneggiare con estrema cura e attenzione. «Il Comune non controlla da anni i beni confiscati alla ’ndrangheta», questo è l’argomento per cui il consigliere Massimo Ripepi ha convocato la stampa. E già il titolo della conferenza stampa fa tremare i polsi. Anche perché il consigliere Ripepi su questo stesso argomento spinoso ha già convocato tre volte, in pochi giorni, la Commissione di Controllo e Garanzia e i risultati emersi sono stati alquanto lacunosi. Silenzi assordanti e assenze ingombranti, risposte sconnesse e spesso contradditorie, i consueti rimpalli di responsabilità tra vari uffici misti a richiami al passato e allo scaricabarile delle responsabilità... tutto ciò ha suggerito al combattivo consigliere comunale di andare più a fondo nella questione, a chiedere care e documenti per capire come funziona (e se funziona) la macchina burocratica comunale che deve gestire il controllo dei beni confiscati alla ’ndrangheta.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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