Sabato, 25 Settembre 2021
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BOLLINO ROSSO

Reggio, crisi idrica e periferie allo stremo: rubinetti a secco da Vito a Pellaro

di
Marino: si attivino i pozzi privati e le autobotti della Regione

Temperature da bollino rosso e rubinetti a secco. Un’equazione che ha messo in ginocchio interi quartieri della città, da un capo all’altro del territorio le periferie soprattutto soffrono la sete. Una situazione che nei giorni più caldi della stagione sta diventando davvero insostenibile. Pellaro come Vito, disagi che si trascinano da giorni. E anche se a queste latitudini tutte le abitazioni sono dotate di cisterne, anche le riserve più massicce finiscono se la rete rimane asciutta per giorni. Una situazione in cui sono costretti anziani, bisabili, strutture di assistenza.

Il Comune incalza la Sorical. Il problema è della riduzione della portata. La rete del Tuccio ha ridotto la sua capacità, ma dicono dalla Sorical circa 300 litri al secondo vengono immessi nella rete (verso la zona sud) attingendo dalla Diga del Menta.

Ma a fronte di queste rassicurazioni che arrivano da Catanzaro dai vertici Sorical i serbatoi continuano a rimanere vuoti. Nell’ultimo mese i consumi sono aumentati in maniera esponenziale dicono dalla Sorical il cui tecnici sono stati invitati a fare un sopralluogo per verificare dove va a finire il prezioso liquido. Anche se un’idea c’è ed assume i contorni dei furti d’acqua o comunque degli usi impropri per irrigare orti o riempire piscine.

Ma intanto la situazione resta insostenibile, tanto che il consigliere Giuseppe Marino ha chiesto all’amministrazione di adottare dei provvedimenti con cui fornire risposte concrete ai disservizi. «Ho chiesto al sindaco Falcomatà e all’assessore Albanese di attingere ai pozzi privati, anche attraverso la requisizione. Non solo la Regione metta a disposizione del Comune reggino le auotobotte della Protezione civile, il settore Lavori pubblici dia disposizioni affinché anche i mezzi dei privati possano essere utilizzati, dando priorità negli approvvigionamenti delle categorie fragili. E intanto chiediamo che i tecnici della Sorical vengano a fare dei controlli».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio Calabria

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