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La casa di riposo abusiva a Oppido, il vescovo chiama il parroco a rapporto

Mons. Milito ha voluto un confronto sul verbale dei Nas. Due ipotesi: rimuovere don Giovanni o accettarne la rinuncia

Una parentesi di ascolto e riflessione, oltre il clamore e lo scandalo. Quella di ieri, per il vescovo della Diocesi di Oppido – Palmi, monsignor Francesco Milito, è stata una giornata di studio intenso, con lo sguardo puntato sul dossier relativo alla vicenda della casa di cura abusiva di Castellace. Un fatto di cronaca che, giovedì scorso, ha coinvolto il sacerdote don Giovanni Madafferi, colpevole, secondo gli inquirenti, di aver allestito all’interno dei locali della parrocchia di Santa Maria Assunta un’attività ricettiva per anziani senza autorizzazioni.

Ieri mattina, al fine di mettere ordine nel mosaico di notizie pervenute, il vescovo ha incontrato il prete protagonista del caso per esaminare con lui i passaggi contenuti nel verbale relativo alle operazioni di ispezione presso la struttura incriminata. Un documento che, secondo le indiscrezioni raccolte, monsignor Milito avrebbe disconosciuto fino al momento dell’operazione giudiziaria.

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