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SANITA'

Pediatria rischia di chiudere. Locri con il fiato sospeso

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La mancanza di personale continua fare “vittime” nella sanità. Il sindaco Calabrese: «Fare di tutto per impedirlo»
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Antonio Musolino

Ancora importanti reparti dell’ospedale spoke di Locri a rischio chiusura, per continua e grave carenza di personale medico e infermieristico. Adesso è a rischio chiusura “per mancanza di medici” il reparto di Pediatria guidato dal dirigente medico facente funzioni Antonio Musolino.

La Pediatria di Locri – con i suoi 20 posti letto in organico ai quali se ne devono aggiungere 10 per il settore “Nido” e 4 per la Neonatologia – è uno tra i reparti fondamentali del nosocomio locrese dove si effettuano circa 800 ricoveri ordinari annui più circa 200 ricoveri in day hospital e si fanno oltre 4 mila consulenze annue per gli acuti che giungono in pronto soccorso. A depotenziarne il ruolo, purtroppo, è la circostanza che l’organico è così esiguo: degli otto medici in organico, allo stato attuale in servizio ci sono soltanto 4 pediatri, uno dei quali è esentato dal servizio notturno.
Da quanto emerge allo stato i turni giornalieri sarebbero coperti soltanto fino a domenica. Poi è tutto un punto interrogativo. Per sopperire a tale cronica carenza l’ospedale è spesso costretto, come è successo qualche giorno fa, a ricorrere, “con chiamata diretta”, a chiedere l’aiuto a pediatri andati in pensione o alle cooperative pagando però le loro prestazioni con parcelle, per ogni notte, esorbitanti (da 500 a 700 euro a notte, si vocifera). Anche l’organico infermieristico è ridotto. Infatti, dei 22 infermieri che dovrebbero essere in organico in servizio ce ne sono soltanto 16, dei quali ben 10 sono esentati dal servizio notturno.

Ieri il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, ha risollevato la preoccupante situazione della carenza di medici nei reparti dell’ospedale di Locri rilanciando il rischio chiusura per Pediatria. «Oggi – ha evidenziato il primo cittadino – il rischio è serio e concreto. Rischiamo di pagare questo assurdo e salato prezzo di chiusura della Pediatria a causa di anni di incapacità gestionale. Chiudere la Pediatria causerebbe conseguenze anche sul reparto di Ostetricia che garantisce, unitamente alla Pediatria, circa mille nascite l’anno».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud – Reggio Calabria

© Riproduzione riservata

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