Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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CORTE D'APPELLO

Locri, cimitero “gestito” dai Cordì: sei condanne da confermare

di
Processo scaturito dall'operazione “Riscatto - Mille e una notte”
locri, processo Riscatto, Reggio, Cronaca
Tribunale di Reggio Calabria

La Procura Generale di Reggio Calabria ha chiesto la conferma integrale della sentenza di primo grado emessa dal gup distrettuale nel filone dell’abbreviato del processo scaturito dall’operazione “Riscatto - Mille e una notte”, che ha registrato sei condanne, a complessivi 35 anni di reclusione. Gli imputati sono Gianfranco Alì (condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi); Antonio Cordì cl. 97 (4 anni); Domenico Cordì cl. 1991) (10 anni e 8 mesi); Vincenzo Cordì cl. 1957 (6 anni); Bruno Zucco cl. 1968 (8 anni e 4 mesi) e Domenico Schirripa (16 mesi, pena sospesa). L’inchiesta, lo ricordiamo, è frutto di due informative di reato eseguite dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Locri, coordinate dalla Procura distrettuale antimafia reggina, che hanno permesso di ricostruire l’operatività di gruppi criminosi facenti capo alla consorteria “Cordì” di Locri. Nel corso dell’indagine è emerso l’interesse del clan nella gestione del cimitero di Locri nel quale venne accertato che alcuni soggetti manovravano con modalità illecite.

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