Venerdì, 03 Febbraio 2023
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L'INIZIATIVA

Reggio, in carcere va in scena con lo sguardo all’Olocausto

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Il direttore Carrà evidenzia come si stia lavorando molto per costruire «un nuovo modello di istituzione penitenziaria»

Quando il valore della memoria diventa seme costruttivo sul territorio e ci aiuta a non dimenticare realtà difficili come quelle carcerarie,​ lasciando una scia di sensibilizzazione e di riflessione che vada ben oltre una data e una ricorrenza. Con questo spirito, l’Istituto penitenziario di​ via San Pietro apre le porte alla città realizzando, in occasione della giornata di commemorazione per le vittime dell’Olocausto, una bella occasione di dialogo alimentata da una ventata giovanile,​ con protagonisti gli studenti del Liceo Artistico della nostra città, insieme a rappresentanti della società e delle Istituzioni.
«Quest’iniziativa di carattere culturale e artistico vuole adeguatamente rappresentare la memoria dell’Olocausto:​ un momento di importante contatto e confronto per la popolazione detenuta con esponenti della comunità esterna e si colloca nella programmazione e implementazione delle attività trattamentali dell’istituto penitenziario volte all'attuazione della finalità rieducativa della pena», spiega il direttore​ ​dell’Istituto penitenziario “G. Panzera”, Giuseppe Carrà.​ Un evento unico per la Calabria, che per la prima volta vede salire sullo stesso palco detenuti di media e alta sicurezza e del reparto femminile, con tanto di cura dei particolari: il palco​ allestito con una scenografia adeguata e​ la sala, preparata in collaborazione con i detenuti-studenti del Liceo artistico del plesso detentivo di Arghillà, pronta ad accogliere il ricco contenitore: letture di poesie ed elaborati letterari lasciati alla libera interpretazione dei detenuti di alta e media sicurezza, intervallati da una serie di canzoni a tema eseguite da un soprano;​ momenti di testimonianza storica, aperti al dibattito con i detenuti e i numerosi ospiti condotti dal sacerdote Pasquale Triulcio, docente di storia della Chiesa all'Istituto di Scienze religiose e all’Istituto teologico reggino.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Reggio

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