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Carceri di Reggio Calabria, schermatura delle sezioni per stroncare i “blitz” con i droni

Le numerose criticità degli istituti penitenziari secondo il vice segretario regionale del sindacato della Polizia penitenziaria Sinappe, Daniela Iiriti: «Implementare gli organici per consentire maggiori e più assidui controlli»

Dibattito aperto sull'emergenza carceri nel distretto di Reggio. Le criticità sono pressochè identiche ovunque, dal sovraffollamento, le condizioni di vivibilità dei detenuti all’utilizzo di droni per introdurre, o tentare di farlo, telefonini cellulari e droga dentro le carceri. Tematiche approfondite con Daniela Iiriti, vice segretario regionale del sindacato della Polizia penitenziaria Sinappe.
Partiamo dall'emergenza sicurezza negli istituti: «Il fenomeno dell'introduzione di sostanze stupefacenti e telefonini all'interno delle carceri può trovare soluzione solo con una presa di posizione seria e risoluta da parte dello Stato. Schermatura delle sezioni detentive degli istituti con “white list” per il personale operante ed apposizione di reti a maglia stretta negli spazi esterni e sulle finestre delle camere di pernottamento, visto che sovente i cellulari vengono “recapitati” con droni altamente sofisticati. L'inibizione del segnale sarebbe l'unica possibilità per evitare l'introduzione illegale di qualsivoglia oggetto non consentito».
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