Sabato, 20 Aprile 2019
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Aeroporto dello Stretto, De Felice rassicura: "Alitalia resta a Reggio"

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Un volo Alitalia in partenza

"Tranquilli Alitalia resta a Reggio". Il presidente della Sacal, Arturo De Felice annuncia novità per lo scalo e getta acqua sul fuoco delle polemiche. La società di gestione del sistema aeroportuale calabrese "ha concluso l’accordo con Alitalia per il mantenimento dei voli sul “Tito Minniti”. Nei prossimi giorni saranno messi in vendita i biglietti per la stagione estiva sulle tre rotte quotidiane per Roma Fiumicino e per Milano Linate».

E proprio su questa rotta, il presidente sta ancora lavorando per intervenire sull’orario, nell’auspicio di rispondere alle esigenze dell’utenza che spera di poter volare su Milano e rientrare nell’arco della stessa giornata. L’ex compagnia di bandiera quindi "continua a rinnovare la fiducia nel management della Sacal che ha dato prova di affidabilità» sottolinea il presidente che sull’ampliamento dell’offerta commerciale indica altri step. «Entro l’anno Ryanair volerà su Reggio, stiamo adottando tutte le procedure indispensabili per consentire l’atterraggio. Abbiamo dovuto rivedere la tempistica, per garantire ai passeggeri la massima sicurezza". Operazioni che si aggiungono all’esistente "perchè restano le rotte Blue Panorama con Torino, Bergamo, Bologna".

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l M5S però riaccende le polemiche: "Il mantenimento dei voli sull'aeroporto dello Stretto è il risultato della nuova interlocuzione tra il ministero dei Trasporti e Alitalia», afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni. "Le tratte per Milano e Roma – continua la parlamentare – sono state dunque confermate dalla compagnia aerea che, così facendo, ribadisce la sua volontà di rimanere a Reggio Calabria e di contribuire al rilancio dello scalo, in una visione commerciale resa possibile dalle condizioni favorevoli create dal nuovo governo. La proroga dei voli, perciò – aggiunge Dieni – è stata inizialmente decisa da Alitalia, che ha dato avvio all'interlocuzione con il ministero. Il risultato, insomma, non è stato ottenuto per merito degli attuali vertici del gestore unico calabrese, come qualcuno vorrebbe far credere".

Ed ecco l'attacco frontale: "Sarebbe opportuno archiviare, una volta per tutte, la pratica del “tirare a campare”, che si traduce sempre con proroghe di stagione in stagione che, di certo, non aiutano il “Tito Minniti” a crescere. È arrivato il momento che Sacal appronti una programmazione di lunga durata, da varare nei tempi acconci e secondo le modalità comuni a tutti gli scali che guardano con fiducia al futuro. Alitalia ha ancora una volta dimostrato di voler rimanere e operare a Reggio, ma Sacal deve creare le condizioni migliori affinché la permanenza dell'ex compagnia di bandiera e l'arrivo di altre "livree" non siano più una scommessa. Ad esempio si potrebbe cominciare dalle cose più elementari, tipo abbassare il "prezzo" pagato da Alitalia per far stazionare i suoi aerei diretti a Milano. Il vizio di vivere alla giornata – conclude Dieni – non si confà a un aeroporto che ha le carte in regola per diventare uno scalo strategico per tutto il bacino del Mediterraneo. Sarebbe il caso che i vertici di Sacal ne prendessero una buona volta coscienza".

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